IL PAGELLONE DEL 2025-26 – I difensori

Ramon, Carlos, Kempf e Goldaniga. Smolcic, Van der Brempt, Vojvoda e Posch. Moreno e Valle. Ecco i voti alla difesa migliore della Serie A!

IVAN SMOLCIC: 9

25 anni. 32 presenze, 21 da titolare. 0 gol, 2 assist. Media voto: 6,35
Tra tutti i terzini destri sembrava il meno adatto al gioco di Fabregas, e invece… Non sarà funambolico o dribblomane, ma dietro ha una soglia di attenzione che fa invidia ai migliori difensori d’Europa. Ha imparato ad essere fastidioso anche nell’altra metà campo con le sue corse intelligenti e, oh, pure con qualche passaggio geniale. Da agosto a marzo non prende un’insufficienza manco per idea: pazzesco il filotto di partitone contro Atalanta, Napoli (Coppa), Juve, Inter (Coppa) e Roma! Poi ha un calo che dura poco. Meriterebbe il Mondiale.

 

MERGIM VOJVODA: 7

31 anni. 34 presenze, 21 da titolare. 2 gol, 3 assist. Media voto: 5,98
Peccato per il crollo (forse fisico) di questo finale di stagione, che ha fatto scendere sotto il 6 la media voto: pesano la rete divorata a Udine e la giornataccia col Sassuolo. Ma non bisogna dimenticare quanto fatto prima: il gol alla Juve, i mesi giocati da esterno alto per i problemi di Kuhn, Addai e Diao, i due assist a Lecce. Una risorsa importante.

 

IGNACE VAN DER BREMPT: 6,5

24 anni. 23 presenze, 13 da titolare. 0 gol, 2 assist. Media voto: 6,07
Fabregas inizialmente vuole adattarlo a centrale destro, ma capisce presto che quel posto lì sarà di Ramon. “Ini” fa come le angurie: tra settembre e Natale non lo si vede mai, anche a causa dell’unico (per fortuna) infortunio stagionale. Poi entra bene a Lecce, gioca alla grande con l’Udinese e riprende quota nelle gerarchie, togliendosi anche la soddisfazione dell’assist a San Siro in Coppa Italia. Ha dato il suo contributo ma, tirando le somme, l’atteso salto di qualità non c’è stato.

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JACOBO RAMON: 9

21 anni. 37 presenze, 35 da titolare. 2 gol, 0 assist. Media voto: 6,31
Un po’ come il gruppo musicale quasi suo omonimo, dà un’iniezione punk rock a una difesa che anche grazie a lui sboccia definitivamente. Qualche peccato di gioventù soprattutto contro le grandi, in compenso è l’incubo degli attaccanti della parte destra della classifica. Ci si aspettava una promessa, è arrivata una solida realtà con sprazzi da Beckenbauer, improvvise irruzioni offensive (persino Gasperini è diventato matto) e un adattamento fulmineo! Il Nico Paz della difesa. 

 

Diego Carlos
Diego Carlos

DIEGO CARLOS: 9,5

33 anni. 31 presenze, 25 da titolare. 1 gol, 1 assist. Media voto: 6,51
Profilo diverso rispetto a Ramon, resa uguale se non superiore! Ricordiamo solo una partita steccata: il ritorno della semifinale di Coppa Italia. Per il resto è praticamente un’inesauribile generatore di 7 in pagella, gioca con la sigaretta in bocca in qualsiasi stadio e contro qualsiasi attaccante. Ha enormi meriti per la qualificazione Champions. Probabilmente il difensore più forte mai visto a Como (Vierchowod, perdonaci)! 

 

MARC KEMPF: 8

31 anni. 38 presenze, 30 da titolare. 4 gol, 1 assist. Media voto: 6,26
E’ probabilmente il meno talentuoso dei tre centrali, però trova il modo per rivelarsi prezioso. Soprattutto grazie ai gol (anche pesanti): solo Pavlovic e Ostigard ne hanno fatti di più, tra i centrali di difesa. La qualità del suo mancino fa comodo. Quando si alza il livello a volte va in affanno, però parliamo di un ragazzo preso nei bassifondi della Bundesliga che è diventato titolare in una squadra da Champions: cosa vuoi di più dalla vita, un Lucano?

 

ALEX VALLE: 8

22 anni. 31 presenze, 26 da titolare. 1 gol, 4 assist. Media voto: 6,28
Chi a inizio stagione aveva dubbi sui nostri terzini sinistri, aveva torto. Il giovane spagnolo è diventato grande. A inizio dicembre prende due bastonate nei denti, giocando malissimo le trasferte contro Inter e Roma. Non si abbatte e reagisce da campione. Tirando una riga, le migliori partite le ha fatte contro Roma, Atalanta, Napoli, Juventus: pensa te… La sensazione è che ci siano ancora margini di miglioramento.

 

Alberto Moreno
Alberto Moreno

ALBERTO MORENO: 8

33 anni. 23 presenze, 16 da titolare. 2 gol, 2 assist. Media voto: 6,32
Sì, ok il Cavalinho e la sua indole festaiola, ma vogliamo dire che Alberto è stato tra le rivelazioni di questa stagione? Dopo quel 24-25 non gli avremmo dato una lira, invece è tornato il giocatore dei bei tempi. Rarissimi passaggi a vuoto, “bonus” pesanti, grinta ritrovata, pochi infortuni. Alla fine quello col Parma è stato il gol-Champions. Bravo davvero!

 

EDOARDO GOLDANIGA: 6

33 anni. 3 presenze, 1 da titolare. Media voto: 6,25
Già solo la sua presenza in rosa ci fa bene al cuore. Quel gol al Cittadella non lo dimenticheremo mai. Sarebbe stato bello vederlo in campo qualche volta in più, anche perché l’anno scorso aveva dimostrato di non essere così lontano dal livello richiesto da Fabregas.

 

STEFAN POSCH: 6,5

29 anni. 15 presenze, 4 da titolare. 1 gol, 0 assist. Media voto: 6,1. 
Non si era approcciato male alla nuova realtà: un gol al Verona, bene a Roma e in Coppa Italia a Firenze, male contro l’Inter. Ma soffre la concorrenza di Smolcic e a gennaio decide di andare a prendersi il Mondiale a Magonza, cambiando radicalmente la stagione della squadra tedesca.

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