Speravamo di no. Speravamo che il rifacimento dei campi di Mozzate e la presenza in rosa di più giocatori giovani e freschi potesse fare la differenza. E invece purtroppo anche quest’anno il Como sta avendo rilevanti problemi di infortuni.
Certo, vanno fatti dei doverosi distinguo tra due contesti diversi. L’anno scorso a un certo punto sono mancati contemporaneamente Sergi, Perrone, Mazzitelli, Kone e Baselli: praticamente tutto il centrocampo, con Engelhardt a portare avanti la baracca. Oltre a loro, ad un certo punto mancavano pure Gabrielloni, Strefezza e VDB: una ecatombe che trovò il suo culmine in Como-Fiorentina, 13a giornata, giocata con Alberto Moreno ala e diversi Primavera in panchina. La stragrande maggioranza di quegli imprevisti erano di natura muscolare, e ciò lasciava pensare a qualche problema strutturale legato alla preparazione o agli allenamenti.

Ora la situazione è diversa. Il caso-Diao è molto particolare, Dossena è fuori per un infortunio traumatico e Addai si è fatto male in nazionale. Poi ci sono gli acciacchi avuti da Kuhn. Infine Sergi Roberto e Van der Brempt, che abbiamo capito essere piuttosto fragili di loro. Quindi ad oggi non vediamo motivi per criticare qualcuno o qualcosa. Ma ciò non toglie che nelle prossime partite potremmo trovarci in emergenza, soprattutto nelle caselle degli esterni alti (anche a causa della squalifica di Rodriguez).
C’ĆØ una buona e una cattiva notizia: la cattiva ĆØ che la rosa ĆØ numericamente ridottaĀ per volere di Fabregas, e questo rende ogni infortunio più rilevante; la buona ĆØ che praticamente tutti i ragazzi sono potenziali titolari e sono anche capaci di ricoprire più ruoli. Pochi ma buoni: questo aiuterĆ il mister nelle prossime partite.



Pensiamo positivo la rosa è migliorata e teoricamente i giocatori sono sullo stesso livello qualcuno si può adattare a fare un ruolo diverso x un emergenza