L’amichevole di lusso tra Italia e Brasile femminile, disputata ieri sera allo stadio Tardini di Parma, si è rivelata tutto tranne che un test “leggero”. Il match, chiuso con il risultato di 1-0 per le sudamericane, ha regalato intensità, contrasti e ritmo da gara ufficiale. Le Azzurre di Andrea Soncin hanno tenuto testa a una delle nazionali più forti del panorama mondiale, cedendo solo a metà ripresa di fronte alla maggiore concretezza delle avversarie.
La partita è iniziata con pressione alta e grande aggressività da entrambe le parti. L’Italia ha costruito con ordine, cercando spesso le corsie esterne, mentre il Brasile ha puntato sulla velocità delle sue attaccanti. Le occasioni da rete sono state equilibrate, ma la svolta è arrivata nella seconda parte del secondo tempo: Dudinha, dopo aver vinto un contrasto fortunoso con Salvai, ha servito a Luany un pallone che la numero 18 verdeoro ha solo dovuto spingere in rete per il vantaggio decisivo.
Per l’Italia si tratta di un altro capitolo negativo nella storia dei confronti con il Brasile, mai sconfitto finora: il bilancio complessivo parla di otto ko e un solo pareggio. Eppure, nonostante il risultato, la Nazionale azzurra ha fornito segnali incoraggianti, mostrando una difesa compatta e ordinata, guidata con autorità da Salvai, e una buona capacità di mantenere il ritmo alto per tutti i 90 minuti.
Nel reparto offensivo, tuttavia, è mancata la zampata decisiva: Cantore, Beccari, Piemonte e Girelli non sono riuscite a incidere come sperato, complice la solidità difensiva delle brasiliane. Da segnalare l’impatto positivo di Giulia Dragoni, entrata nella ripresa e subito capace di dare dinamismo e idee alla manovra offensiva italiana.
Al termine del match, il commissario tecnico Andrea Soncin ha espresso soddisfazione per la prova delle sue giocatrici:
«Non penso al Brasile come a una bestia nera. Sono concentrato sul presente e sul futuro. Faccio i complimenti alle ragazze per la prestazione: abbiamo retto tutti i duelli e mostrato una grande Italia. Queste amichevoli, con Giappone e Brasile, ci hanno fatto crescere molto e ci hanno dato consapevolezza del nostro livello».
Il test di Parma ha confermato che l’Italia è in crescita sotto il profilo dell’organizzazione e dell’intensità, anche se resta da migliorare la precisione in fase conclusiva. La prossima sfida servirà per continuare su questa strada di maturazione e avvicinarsi al livello delle grandi potenze internazionali.
TABELLINO
ITALIA-BRASILE 0-1
Marcatrice: 68° Luany
Note: ammonite Isa Haas (B), Linari (I), Bergamaschi (I), Beccari (I), Mariza (B), Ary Borges (B), 3.800 spettatori. Al 52° ammonito Soncin (I) per proteste. Angoli: 8-6 per il Brasile. Recupero: pt 2′, st 6′
Italia (3-5-2): Durante; Lenzini, Salvai, Linari; Oliviero (36′ st Bonansea), Tomaselli (21′ st Severini), Schatzer (36′ st Dragoni), Greggi, Soffia (17’ st Bergamaschi); Cantore (21′ st Beccari), Piemonte (36′ st Girelli). A disp.: Gilardi, Baldi, Merlo, Ambrosi, Boattin, Polli, Cambiaghi, Pandini, D’Auria. Ct: Soncin
BRASILE (4-2-3-1): Lorena; Bruninha (21′ st Isabela), Isa Haas, Mariza, Yasmim; Lais Estevam (9’ st Duda Sampaio), Ary Borges; Luany, Jhenniffer (21′ st Dudinha), Taina Maranhao (21′ st Ludmila); Gutierres 6 (10’ st Bia Zaneratto). A disp.: Tarciane, Thais Ferreira, Claudia, Vitoria Calhau, Isa, Carlinha, Tahis Lima. Ct: Elias
Arbitro: Sig. Toschon (Aus)

