Sembrava destinata a concludersi con un pareggio a reti inviolate, una partita nella quale l’Italia aveva sbattuto ripetutamente contro i legni e contro un Ghazaryan in giornata di grazia. E invece, proprio quando il tempo sembrava ormai scaduto, gli Azzurrini hanno trovato la forza di strappare una vittoria fondamentale.
Al quinto minuto di recupero, dopo l’ennesima parata del portiere armeno, Cisse ha inventato una conclusione straordinaria, spedendo il pallone sotto l’incrocio e firmando l’1-0 decisivo. Un gol che ha premiato la perseveranza della squadra di Silvio Baldini, capace di superare una serata complicata e di tenere aperta la strada verso la qualificazione diretta all’Europeo Under 21 del 2027. Il successo permette infatti all’Italia di giocarsi tutto nell’ultimo appuntamento del girone, in programma lunedì 5 ottobre allo stadio Adriatico di Pescara contro la Polonia.
Polonia, una vittoria per inseguire il primo posto
La situazione è chiara: per conquistare matematicamente il primo posto nel raggruppamento, Liberali e compagni dovranno battere la Polonia con almeno due gol di scarto. Un successo di misura potrebbe comunque lasciare aperta la possibilità di qualificazione diretta, ma in quel caso diventerebbero determinanti anche i risultati di Grecia e Finlandia. Le tre nazionali sono infatti ancora in corsa per il posto riservato alla migliore seconda classificata tra tutti i gironi di qualificazione, l’unico che garantisce l’accesso diretto alla fase finale di Albania e Serbia 2027 senza passare dagli spareggi.
Baldini sceglie il 4-3-3: Liberali parte dalla panchina
Per la sfida contro l’Armenia, Baldini si affida inizialmente al consueto 4-3-3. Tra i pali c’è Palmisani, protetto dalla linea difensiva composta da Moruzzi, Comuzzo, Chiarodia e Favasuli. In mezzo al campo Lipani agisce da regista, affiancato da Ndour e Pisilli, mentre il tridente offensivo è formato da Fini, Camarda e Koleosho. Il talento del Como, Liberali, comincia invece dalla panchina.
L’Italia prova subito a prendere il controllo del gioco, ma nei primi quindici minuti fatica a trovare varchi contro la difesa armena, schierata con un blocco molto basso. La prima opportunità degna di nota arriva al 20’, quando il cross di Koleosho trova la testa di Fini, che da posizione favorevole non riesce a inquadrare lo specchio. Due minuti più tardi è Pisilli a provarci con una conclusione rasoterra dai diciotto metri, che sfiora il palo lontano.
L’Armenia risponde con Harutyunyan, il cui mancino costringe Palmisani a un intervento impegnativo sul primo palo. Gli Azzurrini insistono soprattutto sulla corsia destra, dove la combinazione tra Pisilli, Fini e Favasuli crea più volte le condizioni per attaccare la profondità, senza però trovare la giocata risolutiva. Al 38’ è Lipani a impegnare Ghazaryan con una conclusione centrale.
La ripresa si apre con tre cambi: dentro anche Liberali e Cisse
Dopo un primo tempo in cui la manovra azzurra ha faticato a trovare sbocchi, Baldini interviene immediatamente con una tripla sostituzione. All’intervallo entrano Lulli, il talento lariano Liberali e Cisse, che prendono il posto rispettivamente di Favasuli, Lipani e Fini. La squadra cambia assetto: Pisilli arretra in cabina di regia, Liberali si posiziona da mezzala, Cisse si allarga a sinistra e Koleosho passa sulla corsia opposta.
Al 50’ Camarda trova il primo tiro nello specchio della ripresa, costringendo Ghazaryan a rifugiarsi in calcio d’angolo. Due minuti più tardi arriva anche il quarto cambio, con Fortini che rileva Moruzzi. L’Italia aumenta la pressione e al 55’ va vicinissima al vantaggio: Cisse parte da sinistra, si accentra e lascia partire un destro potente che si stampa all’incrocio dei pali. È il primo grande rimpianto di una ripresa nella quale gli Azzurrini continueranno a fare i conti con la sfortuna.
Comuzzo centra la traversa, Koleosho fallisce il rigore
Al 70’ è Comuzzo a sfiorare il gol con un colpo di testa ravvicinato su suggerimento di Pisilli. Il pallone si infrange sulla traversa, lasciando ancora una volta il risultato sullo 0-0. L’Italia continua ad attaccare e, a un quarto d’ora dalla fine, Liberali impegna Ghazaryan con un sinistro che il portiere armeno riesce a neutralizzare con non poca difficoltà. Poco dopo, un fallo di mano in area viene individuato dall’arbitro greco Fotios Polychronis, che indica senza esitazioni il dischetto.
La responsabilità del calcio di rigore viene affidata a Koleosho, ma l’attaccante si lascia ipnotizzare da Ghazaryan, che respinge il tiro e conserva il risultato. È il momento più difficile della serata per gli Azzurrini, che vedono sfumare un’occasione enorme proprio mentre il cronometro continua a scorrere. Koleosho lascia quindi il campo al 78’, sostituito da Cherubini, mentre l’Italia si dispone ormai con un 4-2-4 a trazione offensiva, nel tentativo di trovare a ogni costo il gol della vittoria.
Il capolavoro di Cisse vale tre punti pesantissimi
Il finale è un assedio azzurro. L’Italia spinge con tutte le energie rimaste, ma Ghazaryan sembra insuperabile e respinge ogni tentativo. Quando lo 0-0 appare ormai inevitabile, arriva l’ultima, decisiva giocata.
Al 95’, Cisse trova lo spazio per calciare e disegna una traiettoria perfetta, spedendo il pallone sotto l’incrocio dei pali. Una conclusione imparabile che spezza l’equilibrio e regala all’Italia un successo preziosissimo. Una vittoria sofferta, conquistata con carattere e determinazione, che tiene vive le ambizioni europee degli Azzurrini. Ora tutto si deciderà a Pescara: contro la Polonia servirà un’altra prestazione di personalità per trasformare il brivido del recupero in una qualificazione.
TABELLINO
ARMENIA-ITALIA 0-1
Marcatore: 95° Cisse
Note: al 77° Ghazaryan (A) para un calcio di rigore a Koleosho (I), ammoniti Pisilli, Moruzzi, D. Davtyan, Cisse, Manukyan e Vardanyan
Armenia (4-3-3): Ghazaryan; Tsarukyan, Manukyan, A. Hakobyan, Krmzian; Askaryan, D. Hakobyan (62’ Kirakosian), H. Sargsyan; Harutyunyan (62’ D. Davtyan), Eloyan (75’ Vardnayan), M. Hakobyan (75’ Aleqyan). Allenatore: Gyulbudaghyants
A disp.: D. Davtyan, Khachatryan, A. Sargsyan, Dokhoyan, Ayvazyan.
Italia (4-3-3): Palmisani; Favasuli (46’ Lulli), Comuzzo, Chiarodia, Moruzzi (52’ Fortini); Pisilli, Lipani (46’ Liberali), Ndour; Fini (46’ Cisse), Camarda, Koleosho (78’ Cherubini). Allenatore: Baldini
A disp.: Mascardi, Calvani, Cichella, Faticanti, Liberali, Cisse, Lulli.
Rete: 95’ Cisse.
Arbitro: Fotios Polychronis (Grecia). Assistenti: Zoi Papadopoulou e Ioannis Minoudis. Quarto ufficiale: Meletios Gioumatzidis.
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