Ivan Zazzaroni si ĆØ unito alla critica riguardo allo spostamento della partita di Serie A tra Milan e Como a Perth, in Australia, mettendo in evidenza gli aspetti negativi di una decisione che, secondo lui, sacrifica lāaspetto sportivo in favore del business. “Dicono che queste trasfertone promozionali servano a esportare il calcio nellāaltro mondo. SƬ, ma quale calcio? Quale genere di spettacolo poi?”, ha scritto Zazzaroni, sollevando dubbi sul vero scopo di unāoperazione che rischia di ridurre la partita a un semplice evento commerciale.
Il lato economico dietro lo spostamento
Zazzaroni continua mettendo in discussione lāautenticitĆ dellāoperazione, affermando che āsi va a quasi 14.000 chilometri di distanza per una cifra tra gli 8 e i 9 milioni pulitiā, e non per una causa sportiva. Lāallenamento e il gioco che dovrebbero essere il cuore della competizione sportiva rischiano di passare in secondo piano rispetto agli aspetti economici legati a questa trasferta.
La critica al business sopra lo sport
Il direttore sottolinea come, purtroppo, il calcio stia diventando sempre più un prodotto da vendere, dove le necessità finanziarie sembrano prevalere sulle esigenze sportive e sulla vera passione dei tifosi. Questo spostamento della partita, quindi, sarebbe un altro esempio di come la crescente globalizzazione del calcio rischi di snaturare il valore originario del gioco, dove il legame con i tifosi e la cultura locale vengono sacrificati per un ritorno economico.
Un’altra visione del calcio
Zazzaroni, come molti altri, crede che il calcio debba rimanere radicato nelle tradizioni, e che eventi di questo tipo “promozionali” debbano essere gestiti con maggiore cautela. Ć evidente che lāopinione del direttore del Corriere dello Sport va contro la tendenza sempre più diffusa di trasformare ogni evento calcistico in unāopportunitĆ di marketing, a discapito di un gioco che dovrebbe essere principalmente per la gente e per la passione.

