Avevamo già accostato a Jesus Rodriguez l’aggettivo “dribblomane” prima ancora di vederlo in biancoblu. A fine giugno ci era bastato consultare un paio di grafici per scrivere questo articolo su di lui, che si sta rivelando vero.
Infatti il talento spagnolo è il giocatore che ha tentato più dribbling in questa Serie A, ben 25 in cinque partite, davanti ad Atta dell’Udinese (21). Subito dietro ci sono i migliori interpreti della specialità in Italia, cioè Paz (19), Yildiz (18), Soulé (17), Saelemakers (16), Orsolini e Pulisic (14). Un dato che dimostra tutta l’intraprendenza di Jesus, che vuole sempre la palla e non si tira mai indietro chiunque sia l’avversario da puntare. Certo, qualcosa a livello tecnico è ancora da limare. Infatti se Rodriguez è primo per dribbling tentati, è terzo per dribbling riusciti: 9, dietro ad Atta con 14 e al sottovalutatissimo Saelemakers con 10. Quindi ci prova spesso, ma sulla percentuale di riuscita c’è chi fa meglio. E in effetti anche vedendo le partite a volte tende un po’ a infilarsi coraggiosamente in corridoi troppo intasati, perdendo poi palla. Nulla di strano, è giovanissimo e Fabregas gli richiede anche un lavoro difensivo non indifferente. C’è spazio per crescere ancora, intanto la base è ottima.
Ora probabilmente la squalifica (tre giornate, per ora) gli farà perdere posti nelle due classifiche, ma poco importa: il tratto caratteristico del ragazzo è chiaro e calza perfettamente in una squadra che vuole creare la superiorità numerica il più spesso possibile, come il Como.

