La moviola di CC a Como-Inter 0-0: la direzione di Di Bello lascia pochi margini per polemiche

L'arbitro gestisce con discrezione la gara, mantenendo un controllo equilibrato nonostante la tensione e i contatti, favorendo il dialogo e fischiando pochissimo.

Dopo le polemiche suscitate dalla partita Como-Cremonese, caratterizzata dalle espulsioni di Jesus Rodriguez e FĆ bregas, squalificati rispettivamente per 3 e 2 giornate, le aspettative per la direzione di Marco Di Bello nella semifinale di andata di Coppa Italia erano particolarmente alte. La sfida, giocata ieri allo stadio “Sinigaglia“, ha visto il Como affrontare l’Inter, con il risultato finale di 0-0.

Una partita con pochi fischi

La gestione del match da parte di Di Bello ĆØ stata contraddistinta da poche interruzioni per falli: solo 21, un numero davvero esiguo che ha contribuito a mantenere fluido il gioco. Di queste, 9 sono state fischiate contro il Como, mentre 12 sono state a favore dei nerazzurri. Un dato che dimostra come l’arbitro abbia cercato di limitare al minimo la frammentazione della partita, mantenendo un certo equilibrio tra le due squadre.

Gestione dei contatti e dei falli

Nel corso della partita, alcuni episodi sono stati più discussi. Uno di questi ha riguardato una manata di Bastoni ai danni di Nico Paz: il difensore dell’Inter ha involontariamente colpito l’argentino al volto con il braccio destro, ma Di Bello ha deciso di non intervenire, facendo proseguire il gioco.Ā  Al 18°, un intervento di Carlos Augusto su Vojvoda ĆØ stato giudicato regolare, mentre al 48° un contrasto tra Bisseck e Caqueret ha sollevato qualche dubbio, ma l’arbitro ha deciso di far continuare il gioco.

Decisioni disciplinari

Sul piano disciplinare, Di Bello non ha estratto alcun cartellino giallo, sebbene ci fossero alcune situazioni che avrebbero potuto giustificarne l’utilizzo. In particolare, Diego Carlos ĆØ intervenuto in ritardo su Thuram, colpendolo da dietro senza mai toccare il pallone, ma l’arbitro ha scelto di non ammonirlo. Allo stesso modo, Sucic ha commesso un fallo su Sergi Roberto quando il pallone era giĆ  stato passato, ma anche in questo caso Di Bello ha deciso di non intervenire. In entrambi i casi il cartellino poteva starci.

Nessun rigore controverso

Un altro episodio che avrebbe potuto generare discussioni ĆØ stato il presunto contatto tra Diego Carlos e Frattesi nell’area del Como. Di Bello ha scelto bene anche in questa circostanza: niente lasciava presupporre alla concessione del penalty.

Una gestione complessivamente positiva

Nel complesso, la gestione di Marco Di Bello ĆØ stata sicura e tranquilla, nonostante le possibili difficoltĆ  di una partita dalle tensioni evidenti. La sua direzione ha permesso che il match si svolgesse senza particolari problemi. Per questo motivo, la Redazione di CalcioComo ha deciso di assegnare un voto di 6,5 al suo operato.

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