Gianluca Manganiello passerà alla storia delle direzioni arbitrali di Serie A per il primo “VAR-Annoucement“. Un annuncio che Panatta, scherzando ma non troppo, ha definito in stile “Piazza Venezia”. Ma l’intento di Manganiello era chiaro ed era quello di far capire ai tifosi presenti allo stadio perché il gol di Castellanos era stato annullato. E in quello è riuscito, magari lo stile sarà rivedibile nelle prossime occasioni.
Per il resto sono 27 i falli complessivamente fischiati, 15 contro il Como e 12 contro la Lazio, con 5 giocatori sanzionati con il cartellino giallo (2 per il Como e 3 per la Lazio, Ndr). Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio la sua direzione del “Sinigaglia“.
FUORIGIOCO CASTELLANOS – Lancio di Gila per Castellanos che si presenta davanti a Butez e lo batte: il SAOT (fuorigioco semi-automatico) segnala però che una spalla (parte giocabile del corpo, Ndr) è oltre l’ultimo difensore del Como Kempf. Fuorigioco di poco, ma c’è ed è inutile lamentarsi: con il fuorigioco semi-automatico è la tecnologia a decidere e non può sbagliare. La regola vale per tutti, o si cambia quella o non ci si lamenta. Decisione giusta grazie al VAR, anche perché a occhio nudo nell’incrocio tra argentino e tedesco era praticamente impossibile notare il fuorigioco.
AMMONIZIONI – Primo giallo a Nico Paz al 16° per un’ingenuità del centrocampista argentino che entra su Cataldi quando questi ha già scaricato il pallone. Intervento in netto ritardo e ammonizione inevitabile. In totale saranno cinque gli ammonit: dopo Paz gialli anche a Zaccagni (30°), Van de Brempt (38°), fallo su Zaccagni, Castellanos (73°) e Guendouzi (75°). A rischiare più di tutti è l’esterno belga lariano Van der Brempt che a inizio partita per un altro fallo su Zaccagni era stato graziato da Manganiello.
RIGORI RICHIESTI DALLA LAZIO – Allo scadere della prima frazione intervento da tergo di Perrone sul connazionale Castellanos nell’area di rigore lariana. Manganiello valuta l’intervento non così “veemente” da concedere un fallo da rigore, il VAR Aureliano supporta la sua decisione e non lo richiama neanche alla revisione. Tocca poi a Kempf finire sotto la lente d’ingrandimento per un contatto con il solito Castellanos su assist di Zaccagni, ma anche in questo caso il tocco è molto leggero e Manganiello prende la scelta giusta e lascia proseguire il gioco. Anche qui il VAR è d’accordo con la decisione di campo.
GOL DI DOUVIKAS – Assist di Paz e il centravanti ellenico è tenuto in gioco da Provstgaard e, forse, anche da Gila: rete regolarissima.
Per questa serie di motivazioni la direzione dell’arbitro Manganiello durante Como-Lazio al “Sinigaglia” per la Redazione di CalcioComo merita un voto di 7 in pagella.

