In questo caso l’espressione “l’imbarazzo della scelta” sembra davvero azzeccata. SƬ, perchĆ© probabilmente Cesc Fabregas un po’ di imbarazzo ce l’avrĆ quando avrĆ a disposizione Caqueret, Perrone e Sergi Roberto. E forse dovrĆ panchinare sia Lucas Da Cunha che Yannick Engelhardt, teoricamente la quarta e la quinta scelta, nonostante le prestazioni in netta crescita. Entrambi hanno probabilmente trovato la miglior serata stagionale proprio a Roma, contro la Lazio, contro la forte cerniera Guendouzi-Rovella, mentre impazzavano le voci di mercato su possibili nuovi innesti a centrocampo. Quindi una bella dimostrazione di personalitĆ dei due.
Da Cunha sta crescendo sempre di più nel nuovo ruolo, ormai ĆØ una sicurezza. VenerdƬ ha fatto registrare un dato impressionante: ben 6 passaggi-chiave (tre esempi: ha messo in porta Fadera dopo 20 secondi e ha battuto le palle inattive che hanno portato all’incrocio dei pali di Kempf e al salvataggio sulla linea di Gigot su Dossena). Sinora non era mai andato oltre quota 3. Sta dimostrando davvero tanta intelligenza, sapendosi adattare ai differenti tipi di partite: a volte più ordinato e lottatore, a volte più fantasioso e pronto a osare. Si fa vedere sempre di più: non gli era mai successo di superare i 70 tocchi in due partite di fila, ce l’ha fatta contro Lecce e Lazio. E la precisione dei suoi passaggi ĆØ aumentata esponenzialmente e in maniera abbastanza improvvisa: contro Fiorentina, Monza e Venezia non aveva mai superato l’82%, nelle tre partite successive ĆØ sempre rimasto sopra l’89%. Passaggi che contro Lecce e Lazio sono stati anche molto più pericolosi e a lunga gittata. Un vero e proprio scatto di consapevolezza che lo sta trasformando in un mediano di prim’ordine.
Ha caratteristiche diverse Engelhardt, che spicca meno ma ha un po’ il ruolo di dettare i tempi della squadra. Quindi non ci stupisce di vederlo sfiorare il 91% di passaggi riusciti in questo campionato. Ma si limita a fare passaggini brevi e inutili? In qualche partita ĆØ successo. Recentemente però anche lui si sta prendendo più responsabilitĆ , come dimostrato dall’aumento di passaggi progressivi (PrgP), passaggi medio/lunghi e passaggi nell’ultimo terzo di campo avversario. Anche per lui un bello scatto di personalitĆ nelle ultime due partite: in tutto il campionato non era mai arrivato a 60 passaggi tentati, contro Lecce e Lazio ha fatto 67 e 62. E le fredde statistiche sono affiancate dal ricordo dell’assist al bacio per Fadera, neutralizzato solo da una parata di Provedel. Certo, non avrĆ mai il genio di Da Cunha, ma con le sue caratteristiche sta migliorando parecchio. DĆ anche più fisicitĆ rispetto ai compagni di reparto, come dimostrato dal 4/4 nei duelli aerei contro la Lazio.

Parliamo di due ragazzi nati nel 2001 che devono migliorare ancora tanto ma che stanno crescendo in maniera evidente sotto la guida di Cesc Fabregas. Vedremo se riusciranno a suon di prestazioni a scalare le gerarchie del tecnico spagnolo.

