Secondo quanto riferito dai colleghi de La Provincia, oggi potrebbe essere il giorno in cui si risolverĆ finalmente la controversa questione dello spostamento della partita Milan-Como in Australia. La finale della Supercoppa Italiana si giocherĆ infatti oggi, e visto che tutte le figure chiave coinvolte nella vicenda sono riunite in Arabia Saudita, si ipotizza che una decisione definitiva venga presa proprio oggi.
Tuttavia, il silenzio che aleggia sull’intera situazione fa sorgere dei dubbi, e non sarebbe una sorpresa se, alla fine, la questione non venisse risolta come previsto.
Il paradosso del silenzio: le tensioni dietro le quinte
Il silenzio che ha caratterizzato le ultime ore ĆØ davvero paradossale, soprattutto considerando l’importanza logistica e storica di questa trasferta. Nessuno si ĆØ pronunciato, neppure per fare previsioni, lasciando tutti appesi alle parole di Simonelli, presidente della Lega, che a sua volta dipende dalle decisioni di Collina, designatore Fifa, e, infine, da Infantino. Questo silenzio assordante nasconde probabilmente dei retroscena che La Provincia prova oggi a raccontare.
La mossa di Simonelli e il malumore di Collina
MercoledƬ scorso, il presidente della Lega Simonelli, aveva annunciato con grande anticipo che la partita si sarebbe giocata a Perth, scatenando però il malumore di Collina, che aveva inizialmente ipotizzato lāassegnazione di una terna arbitrale asiatica.
Questa proposta ha sollevato diverse problematiche, in particolare perchĆ© va contro il regolamento dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), che prevede che per le partite di campionato vengano designati arbitri italiani.
Il nodo dell’arbitraggio e le critiche internazionali
La vicenda si complica ulteriormente con la posizione della Federazione Asiatica, che sembra insistere per avere degli arbitri autoctoni. Una richiesta che appare poco chiara e difficile da giustificare, soprattutto dopo aver acquistato il pacchetto per l’evento e promosso l’incontro come un’occasione storica.
La necessitĆ di insistere su un particolare che rischia di compromettere l’intera organizzazione sembra quasi fatta apposta per bloccare la situazione. Il rischio di una figuraccia crescente diventa sempre più concreto, e posticipare la decisione sarebbe tuttāaltro che opportuno.
Speranze per una risoluzione definitiva
Ora, con lāattenzione di tutti puntata sulla giornata odierna, non resta che sperare che arrivi finalmente una risposta chiara, possibilmente un ānoā alla proposta che potrebbe compromettere l’andamento regolare dell’incontro. Il tempo stringe e la situazione rischia di peggiorare ulteriormente se non si troverĆ una soluzione in tempi brevi.


