Adrian Lahdo, il centrocampista svedese appena arrivato al Como dall’Hammarby per 11.9 milioni di euro, si è raccontato in un’intervista esclusiva ai colleghi de La Provincia.
Il giovane talento, che ha attirato l’attenzione di club italiani e internazionali, ha parlato delle sue aspettative per il futuro e della sua passione per il calcio. “So che Zlatan ha parlato bene di me, e questo mi rende molto orgoglioso“, ha detto Lahdo, aggiungendo con una risata: “Apprezzo la definizione di ‘box to box’, l’ho sempre fatto sin da piccolo.“
La scelta di lasciare la Svezia a 18 anni
Lahdo ha poi spiegato le motivazioni che lo hanno portato a lasciare la sua Svezia a soli 18 anni per trasferirsi in Italia. “Era una grande opportunità. Quando è venuta fuori questa possibilità, ho deciso di coglierla. Il campionato italiano è uno dei più belli, e il Como è un club che ha già un nome, anche al di fuori dell’Italia“, ha dichiarato, con grande entusiasmo per questa nuova avventura.
Il campionato italiano e la sua visione
Lahdo ha condiviso le sue impressioni sul campionato italiano, evidenziando le sue caratteristiche e la sua passione per il calcio. “So che la Serie A è un campionato molto difficile tatticamente, dove le squadre sono molto organizzate in difesa. Ma il Como è una squadra che punta sull’attacco e questo mi piace molto“, ha spiegato il centrocampista. “In Svezia guardavo più la Premier League e la Liga, e il Real Madrid è sempre stata una delle mie squadre preferite. Mi piace guardare i grandi match della Serie A, come quelli di San Siro, e ammiravo giocatori come Buffon e Totti.“
Le prime Impressioni su Como come città
La città di Como non è una novità per Lahdo, che già aveva sentito parlare della bellezza del luogo. “Alcuni miei amici hanno fatto un viaggio in Italia e mi hanno parlato di Como, e so che è una città molto bella. Ora sono arrivato qui con la mia famiglia, che starà un po’ con me“, ha raccontato il centrocampista, che si sta adattando alla nuova realtà.
Il ruolo in campo
Riguardo al suo ruolo in campo, Lahdo ha spiegato di sentirsi a suo agio come centrocampista “box to box“, una posizione che gli consente di dare il massimo sia in fase difensiva che offensiva. “Posso giocare come 8 o come 10, e mi piace anche provare la conclusione. Però ho ancora tanto da imparare, e non vedo l’ora di farlo con il Como e sotto la guida di un grande staff“, ha aggiunto.
La storia della sua famiglia e il legame con il calcio
Lahdo ha anche raccontato un po’ della sua famiglia, tutta legata al calcio. “Siamo tre fratelli e tutti giochiamo a calcio. Il mio fratello maggiore, Mayckel, gioca in Danimarca nel Brøndby, dopo aver giocato anche nell’AZ e nel Nantes. Ha giocato con Tornqvist nella Nazionale Under 21 e lo conosce bene“, ha spiegato Lahdo. “Anche il mio fratello più piccolo gioca nell’Hammarby. Ci ispiriamo a vicenda: Mayckel gioca come ala, mentre mio fratello più piccolo è un centrocampista offensivo o esterno.”
La vita privata fuori dal campo
Lahdo si descrive come una persona tranquilla, che ama passare il tempo con la famiglia e guardare serie TV. “Mi piacciono la pizza e la pasta, ma non sono una novità, ormai ci sono pizzerie anche in Svezia“, ha scherzato. E, a proposito di curiosità calcistiche, ha ammesso di non conoscere Dan Corneliusson, l’ex attaccante svedese leggendario del Como. “Francamente no, non lo conosco. Giocava 40 anni fa qui e me lo sono perso“, ha detto con un sorriso.
Ispirazioni e obiettivi futuri
Durante lo shooting fotografico, Lahdo ha anche imitato l’esultanza di Cristiano Ronaldo, mostrando ammirazione per il portoghese. “Lui e Modric sono i giocatori che mi hanno ispirato“, ha detto Lahdo, che ora si concentra sulla sua nuova avventura con il Como. “Ma adesso devo pensare a me stesso e a impegnarmi con il Como.”
Photo credits: Pagina FB ufficiale Como 1907

