Dopo la definizione della vicenda che lo ha portato alla guida della FIGC come commissario straordinario, Giovanni Malagò ha rilasciato le sue prime dichiarazioni sul nuovo incarico, tornando anche sulle tensioni che hanno accompagnato il percorso verso la nomina.
«Penso che chi ha seguito la vicenda sia in grado di valutare se io sia uno sconfitto o un vincitore. Magari non c’è uno sconfitto o un vincitore», ha dichiarato Malagò, riferendosi anche al confronto avuto con il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
L’ex presidente del CONI ha definito un eufemismo parlare di semplici incomprensioni con Buonfiglio, spiegando tuttavia di aver condiviso pienamente la proposta ricevuta e successivamente approvata sia dalla Giunta sia dal Consiglio nazionale.
“UNA VITTORIA DEL BUONSENSO”
Malagò ha quindi chiarito le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare l’incarico: «L’ho fatto per amore dello sport, del Coni, dei miei colleghi di Giunta e Consiglio, per evitare imbarazzi perché per molti sarebbe stato complesso. L’ho ritenuto una cosa giusta».
Sul rapporto tra sport e politica, il nuovo commissario ha spiegato di sentirsi ora più tranquillo, interpretando la soluzione raggiunta come il risultato del buon senso: «Io penso sia una vittoria del buon senso, della logica delle cose».
Il nuovo ruolo comporterà però anche importanti responsabilità. Malagò ha sottolineato come si ritrovi commissario senza alcun vice e con un mandato molto preciso. Per l’indizione delle nuove elezioni, ha ricordato, sono necessari almeno 60 giorni, con il primo termine fissato al 7 dicembre.
ELEZIONI, LA DATA DEL 14 DICEMBRE
Guardando al futuro della Federcalcio, Malagò ha indicato nel 14 dicembre la prima data concretamente percorribile per le nuove elezioni: «Si andrà a elezioni, non perdiamo del tempo».
Il commissario ha poi affrontato anche il tema di Diana Bianchedi e della possibilità di un suo ritorno nel ruolo di capo delegazione della Nazionale. Buonfiglio gli avrebbe anticipato questa intenzione e presentato una richiesta formale, ma secondo Malagò sarà un tema da valutare nelle sedi competenti.
Nel frattempo, il commissario sarà impegnato anche sul fronte internazionale: è infatti atteso a Berlino, dove resterà per tre giorni e incontrerà il presidente UEFA Aleksander Čeferin.
“SONO MOLTO FELICE DEL PERCORSO DELLA NAZIONALE”
Nel corso delle sue dichiarazioni, Malagò ha dedicato spazio anche al momento vissuto dalla Nazionale italiana, mostrando soddisfazione per il percorso intrapreso dagli Azzurri.
«Sono molto felice del percorso della Nazionale, vedo anche gli italiani felici», ha affermato, evidenziando la crescita dell’entusiasmo intorno alla squadra.
Il commissario ha inoltre ricordato i numeri dell’ultima partita, capace di raggiungere il 40% di share e circa 8 milioni di spettatori, con quasi 4 milioni di italiani rimasti a seguire anche i commenti al termine dell’incontro.
Per Malagò, il ritrovato entusiasmo è il risultato del lavoro di Roberto Mancini, dei giocatori e di Claudio Ranieri: «Penso che il merito sia di Mancini, dei ragazzi, di Claudio Ranieri».


