Il Lecce e il Como si sfidano al ‘Via del Mare‘ nell’ultima gara ufficiale dell’anno solare 2025. Entrambe le formazioni sono reduci da uno stop per la Supercoppa Italia: la partita che unisce attualitĆ e memoria storica, riportando alla luce una serie di confronti che attraversano quasi ottantāanni di calcio italiano.
Un bilancio che sorride al Lecce
Le due squadre si sono affrontate 14 volte nel Salento tra Serie A, Serie B, Serie C1 e Coppa Italia. Il bilancio complessivo è favorevole ai padroni di casa: sei vittorie del Lecce, quattro pareggi e quattro successi del Como, con una leggera differenza anche nel computo delle reti, 12 per i giallorossi contro le 13 dei lariani. Numeri che raccontano un confronto spesso equilibrato, ma storicamente più sorridente per la formazione salentina.
Il primo incrocio in assoluto risale alla Serie B 1948/49, quando il Lecce si impose per 1-0 grazie al gol del numero 10 Mosca. Una vittoria che aprƬ la storia dei confronti al Via del Mare, prima di un lungo silenzio.
Dagli anni Settanta alla rinascita giallorossa
Dopo quasi trentāanni senza sfide, Lecce e Como si ritrovarono negli anni Settanta nuovamente in cadetteria. Fu però un periodo complicato per i giallorossi, con il Como autentica bestia nera, capace di vincere due delle tre gare disputate in terra salentina.
Per rivedere il Lecce esultare contro i lombardi al Via del Mare bisognerĆ attendere la stagione 1982/83, quando le reti di Tusino e Bagnato piegarono una squadra comasca lanciata verso gli anni dāoro in Serie A. Il successo venne replicato anche nella stagione successiva, quella culminata con la promozione giallorossa, grazie al gol decisivo di Luperto.
Lāunico precedente in Serie A
Completamente diversa la storia dellāunico confronto disputato nel massimo campionato. Lā8 dicembre 1985 il Como travolse il Lecce con un netto 1-4, lasciando un ricordo amaro nella memoria giallorossa. Protagonisti di quella giornata furono Borgonovo, autore di una doppietta, Corneliusson e Dirceu. Inutile, ai fini del risultato, la rete di Causio per la squadra allenata da Fascetti.
Tra retrocessioni e rinascite
Negli anni Novanta arrivò un altro capitolo significativo. Nel 1995, il Lecce vinse 1-0 grazie al gol del salentino Walter Monaco, ma si trattava di una stagione già segnata dalla retrocessione in Serie C1. Proprio in terza serie le due squadre si incroceranno nuovamente nel 2012/13, in una gara dal forte sapore sudamericano.
Quel Lecce-Como fu infatti deciso dalle reti di Giacomazzi e Chevanton, con lāuruguaiano che firmò uno degli ultimi gol della sua carriera in maglia giallorossa. Una partita che rimane impressa come simbolo di una fase di transizione, ma anche di orgoglio e appartenenza.
Esordi, coppe e ricordi recenti
Negli anni più recenti, il Como ĆØ spesso stato legato a momenti simbolici per il Lecce. Nellāestate 2021, la sfida al Via del Mare segnò lāesordio casalingo ufficiale di Marco Baroni. I lariani, neopromossi e guidati da Gattuso, fermarono i giallorossi sullā1-1: al rigore di Coda rispose immediatamente Cerri con un colpo di testa.
Due stagioni più tardi, sempre contro il Como, arrivò anche lāesordio interno di DāAversa, questa volta in Coppa Italia. A decidere la gara fu Almqvist, in una serata ricordata anche per il primo gettone nel calcio dei grandi di Patrick Dorgu.
Il precedente più amaro
Lāultimo confronto al Via del Mare resta uno dei più difficili da digerire per i tifosi salentini. La scorsa primavera il Como si impose per 0-3, con Diao protagonista assoluto e il gol di Goldaniga a completare il quadro. Fu il punto più basso della gestione Giampaolo, che però riuscƬ a restare in panchina e a trascinare il Lecce verso una salvezza sofferta ma fondamentale.
Un ritorno che vale più dei tre punti
La sfida che chiude il 2025 riporta il Lecce davanti al proprio pubblico contro un avversario ricco di storia, ambizione e investimenti. I precedenti raccontano equilibrio, cicli e svolte, ma il presente chiede risposte immediate. Al Via del Mare, ancora una volta, Lecce e Como si ritrovano a scrivere un nuovo capitolo di una rivalitĆ che attraversa generazioni e categorie.

