L’eccezione che conferma la regola: Morata per alzare l’esperienza del reparto offensivo

Il club sogna il colpo: un leader tecnico e umano per guidare la nuova linea verde di Fàbregas

Detto che il reparto offensivo del Como per la stagione 2025/2026 in Serie A avrà un’età media molto bassa con giocatori di talento e prospettiva l’eccezione che conferma questa regola sarà rappresentata da Alvaro Morata, un nome di caratura internazionale che ha davvero bisogno di poche presentazioni.

Come ricordano i colleghi de La Provincia l’attaccante spagnolo, 32 anni, è il profilo su cui il club lariano sta lavorando per aggiungere esperienza, carisma e concretezza a un reparto ricco di talento ma ancora privo di riferimenti navigati.

Il nodo resta la trattativa con il Galatasaray, che detiene il cartellino del giocatore in prestito, ma la volontà del diretto interessato – unita alla disponibilità del Milan a facilitare l’operazione – lascia aperti spiragli positivi. Il Como si è accordato con il Milan per un esborso di 10 milioni di euro, ma ora per completare il quadro i turchi si aspettano un indennizzo per interrompere con sei mesi d’anticipo il prestito del giocatore. Se l’accordo andasse in porto, Morata rappresenterebbe un tassello strategico per gli equilibri tecnici e caratteriali dello spogliatoio, orfano di un leader come Pepe Reina.

Césc Fàbregas, amico personale del centravanti e fautore del progetto Como, punta molto su di lui: non solo come attaccante capace di incidere in zona gol, ma anche come figura carismatica in grado di guidare i tanti giovani presenti nel reparto offensivo, da Nico Paz a Diao, da Rodriguez a Baturina. Un ruolo di tutor e guida tecnica che Morata, ancora perfettamente competitivo, potrebbe ricoprire senza rinunciare a un contributo diretto in campo.

Il curriculum dell’attaccante è del resto impressionante: due scudetti vinti in Italia con la Juventus nel 2015 e nel 2016, due Champions League conquistate con il Real Madrid, un percorso da protagonista con la Nazionale spagnola e un’esperienza internazionale che pochi, in Serie A, possono vantare. L’impatto del suo arrivo andrebbe ben oltre il semplice dato anagrafico: Morata porterebbe mentalità vincente, conoscenza tattica e un esempio di professionalità quotidiana per tutta la rosa.

All’interno del gruppo, Morata si unirebbe a Sergi Roberto e Gabrielloni, gli unici altri potenziali ultratrentenni previsti nella rosa 2025-26. Una struttura anagrafica volutamente giovane, che però necessita di punti di riferimento in grado di gestire le pressioni e favorire la maturazione tecnica e psicologica dei compagni.

Per Fàbregas, l’ex attaccante di Juventus, Real Madrid, Chelsea e Atletico Madrid rappresenta un jolly prezioso: può giocare da prima punta, da seconda o come riferimento offensivo in un tridente mobile. E soprattutto è un giocatore già perfettamente integrabile nel calcio italiano, per conoscenza del campionato, abitudini e lingua.

Il Como, che ha già costruito un attacco futuribile e ricco di qualità, punta ora a completare il mosaico con un innesto che faccia da ponte tra presente e futuro. In questo senso, Moratanon è un semplice acquisto di esperienza, ma una scelta strategica per dare equilibrio, personalità e continuità a un progetto che guarda lontano.

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