“Se si giocherà Milan-Como in Australia smetterò di raccogliere la spazzatura differenziata. Perché non esiste che mentre io lotto su ogni pezzetto di plastica e carta, lavo e raccolgo ogni scatoletta di tonno per salvare il pianeta, un gruppo di calciatori e accompagnatori rilasciano fiumi di cherosene nell’atmosfera pur potendo giocare nei propri stadi a calendario invertito“.
Oggi lo spazio de La Provincia dedicato ai lettori ospita un provocatorio sfogo firmato da Mario Guidotti. Non sappiamo se sia un tifoso o un osservatore esterno, ma il contenuto resta interessante.
L’idea di andare a Perth porta con sé mille contro: l’alterazione della regolarità del campionato, lo svilimento dell’identità storica della Serie A, i rischi per la salute dei giocatori, l’impossibilità per molti tifosi di assistere alla partita, eccetera.
In questo quadro il tema dell’inquinamento è forse marginale. O forse no, visti i continui sacrifici che vengono chiesti ai cittadini per il bene della Terra. Le emissioni di un volo (anzi, due, uno per squadra) di 18+18 ore vanificano la raccolta differenziata di migliaia di persone, fatta con sforzi quotidiani. E quindi due temi apparentemente slegati si legano, eccome. Ovviamente il discorso vale per molte altre cose dannose per l’ambiente, non solo per Milan-Como a Perth. Comunque troviamo sensato sollevare la questione.


Questi pagliacci della lega hanno calcolato che a Perth sarà estate con 35 gradi e qui inverno a -5???