Longo: “Il Como ha un progetto vero: può puntare all’Europa!”

L’ex allenatore lariano elogia la struttura societaria e tecnica del club lariano: “Tutte le componenti al posto giusto”

Moreno Longo, ex tecnico del Como, ha rilasciato dichiarazioni importanti ai microfoni di TMW Radio, sottolineando la solidità e l’ambizione del progetto biancazzurro. Dopo aver guidato il club nelle recenti stagioni, l’allenatore ha potuto osservare da vicino l’evoluzione di una realtà che, a suo dire, ha ancora margini di crescita enormi.

“Ho avuto la fortuna di lavorare all’interno del Como e vi posso assicurare che ancora in pochi si rendono conto della potenzialità di questo progetto”, ha affermato Longo. Il tecnico ha descritto una società con “pochi limiti di fronte a sé”, capace di unire visione strategica, gestione professionale e investimenti mirati: “Fatico a ricordare un piano del genere, ha tutte le componenti al posto giusto e stanno dimostrando di saper gestire tutto molto bene”.

Per Longo, il termine “progetto” spesso abusato nel calcio italiano, assume un significato concreto nel caso del Como: una realtà costruita con metodo, cultura calcistica e competenze specifiche. In particolare, ha sottolineato il contributo determinante di Cesc Fabregas, ora parte integrante del team tecnico: “Sta portando cultura calcistica, conoscenza e metodo”, ha detto, riconoscendo anche i meriti del presidente Suwarso e del direttore sportivo Carlalberto Ludi, definiti “figure competenti e determinanti per la crescita del club”.

Non manca un riferimento alle ambizioni stagionali: “Non mi stupirei se centrassero l’Europa già quest’anno”, ha dichiarato Longo, convinto che il club abbia tutte le carte in regola per affermarsi in ambito nazionale e, in futuro, anche internazionale.

Un passaggio significativo è stato dedicato anche all’organizzazione interna del club, lodata per il rispetto dei ruoli e l’efficacia della comunicazione. “Nella mia gestione abbiamo visto una sola volta uno dei due fratelli proprietari, ma abbiamo sempre sentito la loro vicinanza tramite gli altri dirigenti”, ha spiegato. Anche se i proprietari non vantano un background calcistico, si sono circondati di professionisti esperti, capaci di guidare il club con equilibrio e competenza.

Il percorso del Como, partito dalla Serie D, è stato rapido e ben strutturato, ha ricordato Longo: “È stato portato in alto in pochissimo tempo. La squadra è ancora giovanissima e i tanti milioni spesi verranno compensati dalla crescita dei talenti”, ha concluso.

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