Ludi: «Il Como cresce con i giovani, la Champions oggi è irreale ma migliorare è il nostro obiettivo»

Il ds lariano a Sportitaliamercato parla degli obiettivi stagionali, della fiducia in Fabregas e dell’intuizione Nico Paz

Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha tracciato le linee guida della stagione dei lariani ai microfoni di Sportitaliamercato. Dopo il decimo posto conquistato lo scorso anno, il dirigente ha sottolineato come il club abbia deciso di investire ancora di più sui giovani talenti, con un obiettivo chiaro: crescere passo dopo passo, senza alimentare illusioni.

«Siamo arrivati decimi e per me è stato un risultato clamoroso. La Champions non è un sogno ma qualcosa di irreale. L’obiettivo deve essere migliorare la posizione dell’anno scorso, accompagnando i giovani nel loro percorso», ha dichiarato Ludi, ribadendo la centralità del progetto tecnico.

Al centro del progetto c’è Cesc Fabregas, allenatore a cui la società continua a garantire piena fiducia. Negli scorsi mesi erano circolate voci di un presunto interesse dell’Inter, ma Ludi ha chiarito: «Non so nulla di incontri tra Fabregas e l’Inter. Con lui abbiamo sempre avuto un rapporto di sintonia, non abbiamo mai dubitato delle sue parole. Non abbiamo mai pensato a un’alternativa: se l’Inter avesse avuto le condizioni per prenderlo, noi lo avremmo scelto di nuovo il giorno dopo».

Uno dei simboli della nuova linea verde del Como è Nico Paz, centrocampista argentino di grande prospettiva arrivato dal Real Madrid. Ludi ha rivendicato l’operazione con orgoglio: «Abbiamo speso 6 milioni per il 50% del cartellino. Non facciamo numeri di mercato, facciamo crescere i nostri giocatori. Nico è un’intuizione condivisa con Fabregas e il suo collaboratore Dani Guindos, che lo conosceva già».

Il D.s. non ha nascosto l’entusiasmo per il talento del giovane: «È un giocatore moderno, tecnico e potente, con capacità di rifinitura e inserimento. Ha ancora margini di miglioramento ma si mette sempre a disposizione anche in fase difensiva. Il gol contro la Lazio è stata una dimostrazione delle sue qualità. È un ragazzo top, un campione, e come persona forse ancora meglio».

Il messaggio di Ludi è chiaro: il Como guarda al futuro con ambizione, ma senza bruciare le tappe, puntando sulla crescita dei giovani e sulla solidità di un progetto che vede in Fabregas il suo punto di riferimento tecnico.

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