Anche nel postpartita è stato il ds Carlalberto Ludi a presentarsi ai microfoni di DAZN. Commentando così il pareggio di Bergamo:
“Siamo molto orgogliosi di tutti e 90′. E’ impossibile non avere difficoltà a Bergamo. Abbiamo messo personalità e competizione sempre accesa. Ci sono state situazioni che avremmo potuto sfruttare meglio nel primo tempo, ma dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto in un campo difficile e contro una squadra molto forte. Il nostro gioco si fa solo con personalità, gente che vuole la palla e sa giocare sotto pressione. Il nostro faro è Cesc, un grande leader. E ai giocatori per crescere serve un ambiente accogliente e supportivo: non ci interessa se sbagliano, anche se a volte ci fanno arrabbiare, ma il nostro obiettivo è semplicemente essere a marzo una squadra molto migliore rispetto ad oggi. Difficile parlare a ottobre di ambizioni di classifica, c’è da capire quale velocità di miglioramento avranno. L’anno scorso avevamo l’obiettivo della salvezza e il sogno del decimo posto: ce l’abbiamo fatta. Ora abbiamo l’obiettivo concreto di migliorare la classifica dell’anno scorso e il sogno che è quello che citate sempre voi e noi non citiamo mai… Fabregas in tribuna? Conoscendolo, credo sia la cosa peggiore che gli possa capitare, avrà sofferto tantissimo. Nico? Per me è un fuoriclasse, umiltà pazzesca, grande lavoratore, ma soprattutto un talento che ho visto poche volte”.

