Gianluca Mancini è il classico giocatore “odiato” dagli avversari, ma che sa bene come tirare l’acqua al mulino della sua squadra. Ciò si è visto anche in Roma-Como: prestazione in stile Yerry Mina e porta giallorossa inviolata. In un modo o nell’altro, è il simbolo della miglior difesa del campionato.
Nelle dichiarazioni postpartita (riportate da siamolaroma.it) il difensore ex Atalanta non ha dubbi: ”La vittoria è meritata. Era importante rispondere dopo le due sconfitte consecutive, volevamo mantenere il trend della vittoria contro il Celtic. Nel primo tempo siamo stati primi su tutto. Il Como non ha avuto un possesso palla così basso, li abbiamo mangiati in tutti i settori“.
Mancini ha avuto confronti sia con Ramon che con Fabregas: “Sono cose normali, è stato uno scontro di gioco”, ha detto ricordando lo scambio di opinioni col giovane difensore, punzecchiandolo: “Io a 20 anni rispettavo di più quelli più grandi, sennò nel tunnel prendevo qualche schiaffo”. E riguardo a Cesc ha rivelato i contenuti della discussione: “Ci siamo spiegati sull’azione con Ramon, poi mi ha detto che in campo parlo più di lui quando giocava. Gli ho detto: ‘Se lo facevi tu, posso farlo pure io'”.
Tarallucci, vino e la sensazione che il Como soffra parecchio questo tipo di giocatori.


Tu a 20 anni giocavi all’oratorio forse