Nel post-partita di Napoli-Como, l’analisi arbitrale si è concentrata su un solo episodio: il rigore assegnato ai lariani da Zufferli per l’intervento di Vanja Milinkovic-Savic su Álvaro Morata. A confermare la bontà della decisione è stato Luca Marelli, ex direttore di gara e oggi opinionista di DAZN, che ha giudicato corretta la gestione della situazione da parte del fischietto friulano.
Secondo Marelli, si è trattato di un episodio limpido: “È stato l’unico caso da moviola della partita. Qualche fischio di troppo nel complesso, ma Zufferli è un arbitro giovane e con il tempo imparerà a selezionare meglio i contatti.” L’azione contestata vede l’attaccante del Como anticipare il portiere, che tenta l’intervento, ma colpisce le gambe dello spagnolo invece del pallone.
Il VAR ha effettuato un check rapido per verificare la posizione di Morata, ma non ha ritenuto necessario rivedere il contatto. “Il controllo è avvenuto soltanto per escludere un eventuale fuorigioco — ha spiegato Marelli —, mentre il fallo è evidente e il rigore è stato giustamente concesso.”
L’analista arbitrale ha inoltre chiarito la mancata ammonizione del portiere del Napoli, decisione che in molti hanno giudicato controversa in diretta: “Non c’è cartellino giallo perché la palla, dopo il contatto, va verso l’esterno. In questi casi, l’azione è considerata depenalizzata. Dunque, la scelta di non sanzionare Milinkovic-Savic è perfettamente coerente con il regolamento.”
Un giudizio, quello di Marelli, che nel complesso promuove la direzione di gara di Zufferli, sottolineando soltanto la necessità di maggiore esperienza nella gestione dei piccoli falli di gioco. “Ha arbitrato con personalità, anche se dovrà migliorare nella selezione dei fischi. Ma è giovane e mostra ottime prospettive.”



