Mediana super, Fadera sciabolatore, ahia Moreno: le pagelle dei lariani!

Questi i nostri giudizi sui 15 biancoblu scesi in campo all'Olimpico: con la Lazio è 1-1!

BUTEZ 6,5 – All’inizio un paio di giocate coi piedi trasudano ruggine. Poi però entra in partita e sfodera una gran respinta su Isaksen e una parata a terra importante. Sul gol poteva fare poco.

VAN DER BREMPT 6,5 – Da quelle parti si ritrova uno con caratteristiche particolari, Dele-Bashiru. Prova volitiva ma poco frizzante finché siamo stati in superiorità numerica, nel secondo tempo però cresce molto, tira fuori dal cilindro un assist al bacio per Strefezza e poi mette lo zampino anche nell’azione del gol.

DOSSENA 6,5 – Già in diretta abbiamo visto una prestazione incoraggiante. Non perfetta, ma incoraggiante. Solo un salvataggio sulla linea di Gigot gli nega il gol. E quando Fabregas nel postpartita ci svela che ha giocato in condizioni fisiche non perfette, il tutto assume ancor più valore.

KEMPF 6,5 – Si sta dimostrando un difensore davvero di prim’ordine. Ha in mano il reparto e anche in attacco si rende pericoloso (colpendo un incrocio dei pali). Di testa le prende tutte, ma proprio tutte. Ammonito abbastanza presto, non possiamo premiarlo troppo perché comunque si fa saltare da Dia in occasione del gol.

MORENO 5,5 – Bene in alcune piccole cose, come per esempio quando ferma Lazzari con una spallata poderosa o quando guadagna con astuzia il secondo giallo di Tchaouna. Però le due più grandi occasioni per la Lazio – il gol di Dia, dopo il quale si mette le mani nei capelli, e il tiro di Isaksen parato da Butez – arrivano da due sue palle perse. E questo incide sul voto. La sua partita si spegne su un altro problema muscolare. (dal 69′ BELOTTI 6 – Volenteroso, la difesa laziale pensa troppo a lui e troppo poco a Cutrone. Nel finale non ha occasioni per segnare)

ENGELHARDT 7 – Continua la crescita di questo ragazzo, che si abbassa spesso per dialogare sulla linea dei difensori, tocca tanti palloni, ne sbaglia pochissimi (94% di passaggi riusciti, ricordiamo la verticalizzazione intelligente per Fadera su cui si è esaltato Provedel) e difensivamente è tra i più efficaci in campo.

DA CUNHA 7 – Gratificante vederlo vincere quel duello corpo a corpo con Rovella senza farsi fischiare fallo. Ma il pezzo grosso sono i 6 (SEI!) passaggi chiave. Già dopo venti secondi aveva messo in porta Fadera. Batte benissimo anche le palle inattive. Immaginarlo in panchina ora sembra impossibile.

STREFEZZA 6,5La sua indole lottatrice da mangusta non manca mai. L’assist per Cutrone pareggia il clamoroso gol mangiato di testa. Decisamente meglio in rifinitura che in finalizzazione, ecco. (dall’85’ KONE s.v.)

PAZ 5 – Un Gigot alla Pasquale Bruno lo toglie dal campo già al 20′. “Non sembra bello”, ha detto Fabregas. Prima si era mangiato un gol solo davanti al portiere, fallendo il tocco sotto. Nella sua partita anche un tiro a lato. Ma ci mancherà. (dal 20′ DIAO 6,5 –  Arrivato da due giorni, si ritrova in campo per 70′ e inizialmente neanche nel suo ruolo. Infatti impatta malissimo: spesso anticipato e impreciso, molliccio anche sul gol di Dia. Una volta spostato a destra, si trasforma totalmente: Pellegrini lo deve stendere due volte in pochi minuti e, dopo essere stato graziato dall’arbitro, deve uscire. Notevole anche la sua propensione al duello e al tackle)

FADERA 6,5 – Deve migliorare tanto a tu per tu col portiere avversario (ma aveva tirato bene, bravo Provedel). Però oh, questo lotta come un leone, ruba palloni a ripetizione, ha iniziato la partita con la sciabola sguainata contro chiunque gli capitasse a tiro. E pazienza se perde qualche pallone di troppo! Per il modo di giocare che ha, dovrebbe piacere a tutti i tifosi invece inspiegabilmente ha diversi haters. Ha messo in porta Paz e ha anche servito un buon passaggio a Strefezza.

CUTRONE 7 – Non tocca molti palloni e alcuni di questi li gioca in maniera rivedibile. Ma quanto è intelligente! Alla prima occasione in cui la difesa laziale si trova a fronteggiare due punte, capisce subito come smarcarsi e si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Un attaccante deve fare soprattutto questo: buttarla dentro. Siamo a 6 reti senza rigori in mezzo campionato. (dall’85’ MAZZITELLI s.v.)

ALL. FABREGAS 7 – E’ andato a spadroneggiare anche a Roma. Lancia subito Butez, che lo ripaga. Sceglie di sostituire Paz non con Mazzitelli ma con Diao, sbaglia a metterlo trequartista e il suo spostamento sulla destra cambia la partita. Deve lavorare sulla testa dei suoi giocatori per aiutarli ad essere più efficaci sotto porta, ma un pareggio all’Olimpico è prezioso. E infatti nel finale decide legittimamente di non andare all’arrembaggio.

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1 anno fa

Sui voti dati dai tifosi servirebbe anche il ,5 come opzione 😊

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