Milan-Como in Australia: il Commissario UE smaschera la Lega Serie A!

Micallef: "Prondamente deluso. Non è innovazione, è tradimento". La risposta: "Posizione eccessiva, è solo una partita su 380". Ma Simonelli dice altro...

Fulmine a ciel sereno nell’iter che potrebbe portare a disputare Milan-Como a Perth a inizio febbraio. Infatti si è occupato della cosa anche il Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef, di origine maltese.

Sul suo profilo X ha scritto: “Sono profondamente deluso dalle proposte di organizzare partite di campionato nazionale fuori dall’Europa. Oggi ho parlato con Ronan Evain di FansEurope per esprimere la mia solidarietà e chiarire che starò dalla parte dei tifosi di calcio, soprattutto in Spagna (Barcellona-Villareal) e in Italia (Milan-Como). Al Forum europeo sullo sport di Cracovia, ho promesso che i tifosi sarebbero stati pienamente coinvolti nelle discussioni su sport e governance. Per me è chiaro: le competizioni europee devono essere giocate in Europa. Il calcio europeo deve restare in Europa. Come Commissario e da appassionato di calcio da tutta la vita, credo che i club debbano gran parte del loro successo ai loro fedeli tifosi e alle comunità locali. Questo è il primo grande stress test per la governance dai tempi della Super League. Club forti e radicati nella comunità sono il cuore del modello sportivo europeo. Spostare le competizioni all’estero non è innovazione, è tradimento“.

La Lega di Serie A ha risposto sempre sullo stesso social, esprimendo “sconcerto” e sottolineando “la complessità e il valore strategico delle iniziative volte a promuovere il calcio italiano su scala globale, sulla falsariga di quanto leghe come NBA e NFL stanno già facendo disputando partite in Europa. Parlare di tradimento per una singola partita, su un totale di 380 partite di Serie A, appare una posizione eccessiva, che rischia di alimentare un dibattito populista, lontano da una visione costruttiva e moderna dello sport. Portare una partita all’estero non significa esportare il campionato, ma far conoscere a nuovi pubblici l’eccellenza del calcio italiano, rafforzando la competitività del sistema e generando risorse che hanno ricadute positive su tutto il movimento, anche a livello giovanile e amatoriale, a fronte di un piccolo sacrificio richiesto ai tifosi del Milan e del Como, che ne trarranno comunque beneficio in termini di maggiore visibilità e popolarità a livello mondiale. La Serie A continuerà a lavorare per coniugare il radicamento locale con l’apertura internazionale, consapevole del suo ruolo nella promozione del calcio italiano“.
Bisogna anche segnalare che lo stesso presidente di Lega Simonelli ha detto apertamente che non si tratterà solo di una partita, ma che l’idea è portarne all’estero altre in futuro. E’ evidente che la Serie A voglia provare a far passare la cosa spacciandola per una tantum e accentuando i presunti lati positivi, per poi portare all’estero sempre più partite e trasformare il nostro campionato – patrimonio storico italiano – in un circo itinerante. La nostra posizione è la medesima di Micallef, anzi, forse ancor più estrema. E stiamo perorando la causa sin dalle prime indiscrezioni su questo scempio.
Photo credits: profilo X Glenn Micallef
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

In Serie A solo Davis dell'Udinese ha un rapporto palloni toccati/reti segnate migliore rispetto a...
Tutti i club della Serie A (tranne cinque) hanno dedicato qualche riga al patron biancoblu....
L'ex calciatore ricorda la sua esperienza a Como e parla della sfida di domenica contro...

Altre notizie