Fulmine a ciel sereno nell’iter che potrebbe portare a disputare Milan-Como a Perth a inizio febbraio. Infatti si è occupato della cosa anche il Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef, di origine maltese.
Sul suo profilo X ha scritto: “Sono profondamente deluso dalle proposte di organizzare partite di campionato nazionale fuori dall’Europa. Oggi ho parlato con Ronan Evain di FansEurope per esprimere la mia solidarietà e chiarire che starò dalla parte dei tifosi di calcio, soprattutto in Spagna (Barcellona-Villareal) e in Italia (Milan-Como). Al Forum europeo sullo sport di Cracovia, ho promesso che i tifosi sarebbero stati pienamente coinvolti nelle discussioni su sport e governance. Per me è chiaro: le competizioni europee devono essere giocate in Europa. Il calcio europeo deve restare in Europa. Come Commissario e da appassionato di calcio da tutta la vita, credo che i club debbano gran parte del loro successo ai loro fedeli tifosi e alle comunità locali. Questo è il primo grande stress test per la governance dai tempi della Super League. Club forti e radicati nella comunità sono il cuore del modello sportivo europeo. Spostare le competizioni all’estero non è innovazione, è tradimento“.


