La pratica ĆØ ormai avviata. Come raccontano le dichiarazioni del presidente di Lega, Simonelli, sono partite le richieste a FIFA, UEFA e FIGC per giocare Milan-Como in Australia, a Perth. Dall’altra parte del mondo. La partita ĆØ in programma a inizio febbraio. Il pretesto ĆØ l’indisponibilitĆ di San Siro, occupato per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali.
Il Como ha aperto alla cosa. Possiamo dirvelo con certezza. Ma in realtĆ non serviva nemmeno fare verifiche in merito, visto che le richieste ufficiali partono solo quando entrambe le societĆ sono d’accordo.
Che dire? Chi scrive si ĆØ opposto fin dal primo momento a questa disgraziata, folle e sciagurata proposta, che crea un precedente pericolosissimo. Su queste colonne abbiamo espresso il nostro disgusto, abbiamo segnalato le varie sinergie di mercato col Milan che potevano farci fare 2+2, abbiamo persino chiamato a raccolta un collega che ama difendere i veri valori del calcio. E continueremo ad opporci. Se tra dieci anni sarĆ normale spostare la Serie A all’estero come si sposta un pacco, almeno noi potremo dire di non aver taciuto.
Non sorprende più di tanto che il presidente di Lega prenda in giro tutti quanti, raccontando la favola del “far conoscere la Serie A all’estero”. Avremmo potuto riportare una partita di campionato dove non se ne vede una da anni: Bari, Trieste, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Avellino. Magari collegandola ad attivitĆ nelle scuole. E provando a riavvicinare i nostri ragazzi al calcio. ChissĆ , forse proprio lƬ inizierebbe a tirare calci al pallone il futuro numero 10 della Nazionale. Tuttavia i veri obiettivi di questi dirigenti sono noti a tutti: raccattare soldi ovunque sia possibile. Attenzione, però: i vertici della Lega sono eletti dai club. Fanno ciò che dicono i club, Como incluso.
E allora fateci dire che, accettando questa proposta, Mirwan Suwarso ci ha deluso. Possibile che un manager illuminato come lui non sia in grado di riconoscere il confine oltre il quale il calcio-business non dovrebbe spingersi? Certo, sarĆ contento di portare il Como vicino alla sua Indonesia, magari con migliaia di connazionali che partiranno per Perth. Ma il Como ĆØ la squadra della cittĆ di Como e il campionato italiano si gioca in Italia. Le tournĆ©e si fanno d’estate.
Speravamo anche in una presa di posizione “tecnica” di Fabregas,Ā magari basata sulla lunghezza del viaggio e sui rischi di infortuni.
Ancor più sorprendente ĆØ il silenzio generale. Se n’ĆØ parlato pochissimo. Ad oggi non registriamo reazioni nĆ© dalla Curva, nĆ© dagli altri gruppi organizzati, nĆ© dai media. E anche le singole voci di tifosi contrari sono state poche. Forse solo a noi sembra una cosa seria. O, più probabilmente, serve coraggio per criticare questa societĆ , che spende vagonate di milioni per allestire uno squadrone. Ma quando ci vuole, ci vuole. E adesso ci vuole: caro Como 1907, hai sbagliato e ci hai deluso.

