Dopo una stagione esaltante, il Como saluta la sua prima annata in Serie A con orgoglio e riconoscenza. A firmare un messaggio sentito e simbolico è Mirwan Suwarso, Presidente del Club, che ha affidato a Instagram un lungo post di ringraziamento alla città, ai tifosi e alla squadra guidata da Cesc Fabregas, capace di centrare una salvezza serena e un sorprendente decimo posto in classifica.
Un decimo posto che vale molto più di un numero
Nel suo messaggio, Suwarso sottolinea che il piazzamento raggiunto non è solo una cifra, ma la prova che il progetto del Como sta crescendo nella giusta direzione. «Abbiamo dimostrato che anche un piccolo club, con grandi idee e un cuore immenso, può competere tra i grandi», scrive, enfatizzando coraggio, convinzione e dignità come i pilastri del successo lariano.
La forza di una comunità che ha ricominciato a sognare
Tra i momenti più toccanti della stagione, Suwarso cita il primo gol in A di Gabrielloni e la rete decisiva di Diao contro il Napoli, ma confessa che la vera emozione è arrivata nel vedere il legame rinato tra squadra e tifoseria. Una connessione forte, capace di alimentare entusiasmo e speranza, soprattutto tra i più giovani.
«C’è qualcosa di profondamente potente nel vedere una comunità ricominciare a credere», afferma, rivolgendosi direttamente ai bambini che oggi crescono tifando Como: «Se Como può sognare, potete farlo anche voi».
Un progetto di crescita sostenibile
La visione societaria, secondo Suwarso, resta saldamente ancorata a un concetto di crescita costante e sostenibile. E lo ribadisce con chiarezza: «Siamo solo all’inizio». Un messaggio che lascia intendere la volontà di consolidare ulteriormente il club in Serie A, mantenendo viva l’identità e la passione di una piazza che ha risposto con entusiasmo.
Un grazie che abbraccia tutta la città
Infine, le parole rivolte direttamente ai tifosi: «Grazie. Questo club è vostro», a sancire ancora una volta che la vera forza del Como è nella sua gente. Il post si chiude con un tocco di autentica appartenenza: «Semm Cumasch», che è molto più di un saluto. È un grido d’amore per una città che ha ritrovato il calcio dei grandi.



Grazie società 💙💙