Morata ai margini della Spagna: obiettivo prendersi il Como per tornare protagonista

Il capitano della Roja, tra panchine e delusioni, non entra nemmeno contro la Bulgaria: ora serve una svolta in Serie A per riconquistare De la Fuente

“Vengo in Nazionale anche solo per portare il materiale”: le parole di Ɓlvaro Morata, pronunciate in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Bulgaria, hanno assunto un peso particolare dopo il match. Il centravanti del Como, rimasto in panchina per tutta la gara nonostante il risultato fosse giĆ  ampiamente acquisito all’intervallo, ha vissuto un’altra serata amara con la maglia della Spagna.

Nonostante si sia riscaldato per gran parte del secondo tempo, Morata ha assistito da bordocampo agli ingressi di altri cinque compagni tra cui il debuttante Jesus Rodriguez — suo compagno di squadra nel club lariano — prima di riaccomodarsi mestamente in panchina, senza mettere piede in campo.

Per l’attaccante classe 1992 si tratta della quarta esclusione consecutiva, un dato senza precedenti nella sua lunga militanza in nazionale, cominciata nel 2013. Nelle ultime quattro partite ufficiali della Spagna in Nations League, Morata ha totalizzato appena 10 minuti su 420 disponibili, un crollo verticale rispetto al ruolo centrale ricoperto fino all’Europeo.

Particolarmente pesante è stata la serata della finale contro il Portogallo, quando sbagliò il rigore decisivo. Da quel momento, Luis de la Fuente lo ha gradualmente relegato ai margini del progetto tecnico, pur continuando a convocarlo, segnale di una fiducia che oggi appare più simbolica che effettiva.

La concorrenza nel reparto offensivo ĆØ sempre più agguerrita. Mikel Oyarzabal, con 17 reti all’attivo, guida la corsa al ruolo di centravanti titolare, ma a insidiarlo ci sono anche Ferran Torres, Samu Omorodion, Ayoze PĆ©rez e Dani Olmo, tutti in grado di ricoprire più posizioni sul fronte d’attacco e attualmente preferiti nelle rotazioni.

Morata, reduce dal trasferimento al Como, ĆØ ora chiamato a una risposta sul campo, in un mese che potrebbe risultare determinante per le sue prospettive in nazionale. Per tornare centrale nei piani di De la Fuente, il capitano spagnolo dovrĆ  guidare la squadra lariana con prestazioni di alto livello, trasformandosi nel punto di riferimento tecnico e carismatico del gruppo.

L’obiettivo ĆØ chiaro: ritrovare minutaggio, gol e continuitĆ  nel proprio club per convincere il CT spagnolo a reintegrarlo nel cuore del progetto in vista dei prossimi Mondiali. Il rischio, altrimenti, ĆØ che l’avventura in maglia Roja si avvii verso una fase discendente, proprio mentre il gruppo spagnolo sembra voltare pagina con un nuovo ciclo generazionale.

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