Tra il 2009 e il 2011, Alvaro Morata giocava al Real Madrid Castilla, la seconda squadra del club più famoso al mondo. Il suo allenatore era Alejandro Menéndez, che oggi ha parlato di lui e della possibilità di vederlo a Como coi colleghi di europacalcio.it. “Da ragazzino“, spiega, “Alvaro era molto educato, disciplinato e corretto sia con i compagni di squadra che con le persone del club. Anche umanamente aveva un ottimo potenziale. Ha giocato nei migliori club, quindi il suo valore è chiaro. La parte ombrosa del suo percorso è che gli è sempre stato chiesto di più in termini realizzativi. Ha avuto successo sia con i club che con la Nazionale spagnola, quindi è e resterà uno dei giocatori più importanti nella storia del calcio spagnolo. Ora sta entrando in questa nuova fase di carriera con molta esperienza e grande maturità. Al Milan era arrivato in fretta con grandi aspettative e molta pressione, questo non lo ha aiutato ad adattarsi a queste circostanze. Forse avrebbe avuto bisogno di più tempo”.
E nel Como come si inserirebbe? Secondo Menendez “si troverà più a suo agio in quanto avrà meno pressioni. L’accompagnamento di giocatori di talento in fase offensiva come Diao e Nico Paz lo aiuteranno ad avere più occasioni e possibilità di segnare. Può certamente arrivare a 15 gol. La filosofia di gioco di Fabregas lo aiuterà a fare buone prestazioni”.
Morata è arrivato a 15 reti in un campionato due volte, sempre in Liga: col Real Madrid (stagione 2016/17) e con l’Atletico (recentemente, nel 2023/24).



