Si torna a parlare della semifinale d’andata di Coppa Italia tra Como e Inter, finita 0-0 con un finale avaro di emozioni che ha riportato sotto i riflettori addirittura la melina. A fare un passo indietro di dieci giorni è Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro e voce sempre molto autorevole e presa in considerazione.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha detto la sua: “La squadra deve tornare a correre e a giocare. Nel derby di San Siro non ho visto il fuoco, la tensione. Inammissibile, specie in un derby! Quella sconfitta comunque è nata qualche giorno prima, a Como. Siamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che intanto c’era il ritorno. Ignobili gli ultimi 10 minuti passandosi la palla all’indietro. Abbiamo la rosa e le energie per cercare sempre la vittoria. Così è stata allenata la passività vista poi contro il Milan. Il calcio certe cose te le fa pagare. L’Inter nel derby ha giocato una partita stanca, dopo averlo fatto volontariamente a Como. Una cazzata infinita“.
Una strategia, quella vista al Sinigaglia nel finale, che lato Como avevamo criticato: considerando la passività interista, forse sarebbe stato meglio provare a prendersi un vantaggio in vista del ritorno. Fabregas ha preferito essere più guardingo, temendo di prendere gol nel finale, anche perché i lariani erano piuttosto scarichi dopo tanti impegni di fila. Su sponda interista invece tenere il pari era sembrata la soluzione migliore, ma l’ex numero uno dà una chiave di lettura diversa: al Sinigaglia Chivu avrebbe “allenato la passività vista poi contro il Milan”.



