Sarebbe estremamente riduttivo definire Douvikas un semplice realizzatore. Ha dinamismo, senso tattico, spirito di sacrificio, una affidabilità fisica non indifferente e tanto altro. Ma si sa, ciò che spicca in un attaccante sono i gol. E il greco ne sta facendo tanti: 10 in Serie A (secondo nella classifica marcatori dietro a Lautaro), 13 includendo anche la Coppa Italia. E non è ancora finita.
Una statistica spicca in particolare. Secondo i numeri di DataMB, per ogni 100 palloni toccati Tasos segna 3,97 reti. Un numero di tutto rispetto, in Serie A fa meglio solo Keinan Davis dell’Udinese con 4,1. Poi c’ĆØ Scamacca con 3,73, Kean con 3,68, Krstovic con 3,4, Hojlund con 3,29, Castro con 3,22. Lautaro ĆØ a 2,51. Allargando il discorso ai cinque campionati più importanti, il n°11 del Como ĆØ tra i primi 20 dietro ad alcuni veri e propri killer d’area di rigore come Haaland (7,4!!), Kane, Gyokeres e Lewandowski.
Certo, il rovescio della medaglia è che quando un attaccante fa tanti gol in proporzione ai palloni toccati, solitamente significa che è meno brillante in altre fasi di gioco. Douvikas fatica sulle palle alte e dribbla poco, anche se quando ci prova ha buone percentuali di riuscita. Ma soprattutto può fare meglio in rifinitura: solo un assist in Serie A, sono pochi anche i passaggi chiave e le occasioni create.
Parliamo di un ragazzo con caratteristiche ben precise, che sa leggere gli spazi, attaccare la profonditĆ e trasformare in gol una buona parte delle occasioni che ha. Comunque ĆØ in costante miglioramento. Come vi raccontavamo ieri, contro la Roma ha sfatato il tabù del gol contro una grande e ha anche ritrovato la nazionale greca. Gioca in un contesto che funziona, l’allenatore si fida di lui e con queste premesse si può solo fare meglio.



