Ora possiamo dirlo: no, Strefezza non fu strapagato. Anzi…

Il brasiliano sta ripagando ogni euro speso per strapparlo al Lecce. Gol, assist, ma anche tanto altro. Se n'è accorto anche Spalletti?

Da un certo punto di vista, l’operazione imbastita dal Como poco più di un anno fa per portarsi a casa Gabriel Strefezza poteva sembrare azzardata. 4 milioni + 1 di bonus, scuciti da un club di Serie B, per prendere un giocatore scontento nella sua squadra di appartenenza, dove stava giocando poco e maluccio, e alla quale era legato da solo un anno e mezzo di contratto. Qualcuno ha parlato di un’offerta monstre, irrinunciabile. Forse l’ha pensato anche quella vecchia volpe di Pantaleo Corvino, che infatti ha accettato. Il suo ex presidente spiegò: “Se un giocatore sa che non può essere protagonista ed il suo entourage ci propone un’opportunità economica importante per un ragazzo con un anno e mezzo di contratto… un buon padre di famiglia cosa deve fare? Non fare questa operazione significa fare un danno al Lecce”. 

Una quindicina di mesi dopo, possiamo dire con convinzione che no, Strefezza non fu strapagato. Lo diciamo anche per il contributo dato alla promozione, sicuramente: tre gol e due assist in mezzo campionato, ma soprattutto un impatto tecnico importante. Comunque è nella categoria superiore che Gabriel ha fatto davvero la differenza, tornando sui livelli della prima stagione di A a Lecce. Gli almanacchi parlano di 6 gol e 4 assist. Ai quali però vanno aggiunte tante altre cosine. Il brasiliano ha numeri difensivi importantissimi: considerando solo i giocatori lariani, è secondo per tackle, per palloni rubati (dietro a Fadera) e per duelli vinti (dietro a Paz). E’ il biancoblu che ha fatto più falli, ma è anche quello che ne ha subiti di più (in questo campo è sesto in tutto il campionato). Il suo alacre spirito di sacrificio è evidente a chiunque guardi le partite. Non solo. Con 53 passaggi chiave, è il migliore del Como ed è nono in tutta la Serie A. Al tiro è il più cinico della squadra, Diao a parte: 6 reti a fronte di 3,6 reti attese. Ma in generale è la continuità di rendimento che spicca: è forse l’unico giocatore nella rosa di cui facciamo fatica a ricordare una brutta partita in questo 2024/25. L’impianto di gioco ne sta esaltando le caratteristiche.

Il Lecce se lo sarà anche fatto pagare, ma il ragazzo paulista sta ripagando ogni euro speso. Ludi ha fatto un bel colpo. Qualcuno – il Torino – vorrebbe strapparlo a Fabregas. E c’è chi dice addirittura che la visita del CT Spalletti di sabato al Sinigaglia fosse anche per visionare Gabriel, che ha doppia cittadinanza. Per le sfide della Nazionale di giugno potrebbe venire utile, visto che tanti azzurri saranno cotti dopo una stagione estenuante. Per quanto concerne il Como, crediamo proprio che proverà a tenerselo stretto, magari anche procedendo a un aumento di stipendio: secondo Capology è tra i meno pagati della squadra.

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