Lo spostamento della partita Milan-Como a Perth continua a far discutere, alimentando polemiche tra addetti ai lavori, tifosi e stampa. A intervenire sul tema è stato Franco Ordine, che dalle colonne de Il Giornale ha espresso forti perplessità sulla decisione, giudicata dannosa e potenzialmente lesiva per la regolarità della Serie A.
Secondo il giornalista, le ragioni ufficiali dietro la scelta sono due: innanzitutto, la chiusura dello stadio San Siro, che dovrà essere sottoposto a interventi in vista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. In secondo luogo, l’operazione commerciale garantisce un premio economico di 12 milioni di euro, da ripartire tra le due società coinvolte. Una somma che, al netto di 4 milioni di spese, vedrà l’AC Milan ricevere la quota maggiore in virtù del mancato incasso al Meazza e della necessità di rimborsare gli abbonati.
Ma al di là delle motivazioni logistiche ed economiche, restano molte criticità aperte. Ordine sottolinea come ci siano “altri 998 eccellenti motivi per ritenere questa novità una stortura alla regolarità del campionato e un danno calcistico per i due club di gravità al momento non preventivabile”, riferendosi in particolare al rischio di alterare l’equilibrio competitivo del campionato, privando entrambe le squadre del contesto sportivo abituale e introducendo variabili imprevedibili in termini di logistica, fuso orario, adattamento climatico e gestione fisica.
Tra le voci critiche si distingue quella di Cesc Fabregas, allenatore della formazione lariana, che ha espresso dubbi già prima dell’approvazione ufficiale, prefigurando i rischi sportivi connessi allo spostamento. “Cesc Fabregas è stato il primo, e fin qui l’unico, a valutare i rischi e a denunciarli pubblicamente in tempi non sospetti, prima del via libera quindi.“, ha commentato Ordine. Una posizione netta e isolata, visto che altri protagonisti del campionato hanno preferito toni più diplomatici. È il caso di Massimiliano Allegri, approdato a Milanello a decisione già presa, che ha scelto di non alimentare le polemiche, limitandosi a una battuta e confermando così il suo atteggiamento aziendalista.
Il match in programma in Australia rappresenta un unicum nel panorama della Serie A, e apre un fronte di discussione più ampio sul futuro delle competizioni nazionali, sempre più condizionate da logiche commerciali e globali. Il rischio, secondo Ordine, è quello di compromettere la credibilità sportiva, in nome di un business che rischia di prevalere sulle esigenze tecniche e sul rispetto dei tifosi.
La partita si svolgerà a Perth, città che si sta sempre più ritagliando un ruolo di vetrina per il calcio internazionale, ma resta da capire se l’evento rappresenterà una svolta o un precedente problematico per il futuro della Serie A.

