Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell’Inter, ha espresso la propria contrarietà all’idea di far giocare Milan-Como a Perth, in Australia. In un’intervista concessa in esclusiva a Tuttomercatoweb, il dirigente ha criticato le logiche commerciali che, a suo parere, prevalgono sempre più spesso sul benessere fisico dei calciatori e sul valore sportivo del gioco.
“Sono veramente contrario a queste esigenze commerciali per la vendita del prodotto”, ha dichiarato Paolillo, sottolineando come simili iniziative siano pensate più per motivi economici che per un reale interesse sportivo. “Vanno a scapito del fisico dei giocatori, sottoponendoli a viaggi molto estenuanti e a cambiamenti di fuso orario”, ha aggiunto, riferendosi all’enorme distanza tra l’Italia e l’Australia.
Secondo Paolillo, queste operazioni possono portare benefici economici alla Lega, ma non necessariamente ai club o ai protagonisti in campo. “Portano beneficio economico alla Lega, per carità, ma non lo portano di certo ai club e non lo portano soprattutto ai giocatori”, ha ribadito con fermezza.
La proposta di far disputare Milan-Como a Perth, ancora in fase di valutazione, nasce dal desiderio di internazionalizzare il brand del calcio italiano, portando le sue partite di cartello in nuovi mercati, come quello oceanico. Tuttavia, le parole dell’ex dirigente nerazzurro riaccendono il dibattito su un tema sempre più discusso: la sostenibilità fisica e mentale dei calciatori in un calendario ormai saturo di impegni.
“Si gioca già troppo, se si evitano questi viaggi è molto meglio”, ha concluso Paolillo, evidenziando la necessità di proteggere i giocatori da stress e fatica eccessiva.


