Patrick e il Como si ritrovano da avversari: non sarà una sfida come le altre per l’ex capitano

Il centravanti lariano affronta il suo passato da avversario con un legame profondo con la sua città e la sua ex squadra.

Sabato pomeriggio, al “Tardini” di Parma, andrà in scena una partita carica di emozioni speciali per Patrick Cutrone, ex numero 10 e capitano del Como, che per la prima volta si troverà ad affrontare la sua vecchia squadra da avversario. Il passaggio di Cutrone al Parma nel finale di sessione estiva ha segnato un momento significativo per il centravanti lariano, che ha lasciato la squadra della sua città dopo aver contribuito in modo fondamentale alla sua risalita dalla Serie B alla Serie A.

La decisione di Cutrone di trasferirsi al Parma è arrivata in seguito a un infortunio che ha privato il tecnico Cuesta del centravanti croato Frigan, recentemente acquistato ma subito fermato da un grave infortunio al ginocchio. Questo ha nuovamente aperto le porte del mercato in casa ducale, e Cutrone ha deciso di non farsi scappare la proposta dei gialloblu, nonostante il forte legame con il Como, squadra per cui ha dato tanto.

Nato e cresciuto a Como nella frazione di Paré di Colverde, Cutrone ha sempre portato nel cuore i colori biancoblu. Il suo è un legame che affonda le radici nella sua infanzia e nei primi passi da calciatore con la Parediense per poi passare giovanissimo nel Settore Giovanile del Milan e fare una grande carriera vestendo anche maglie, oltre a quella rossonera, di Wolverhampton, Valencia e Fiorentina. Quando arriva la chiamata del Como non ci pensa due volte a lasciare l’Empoli e lamassima serie per dare il massimo supporto alla squadra della sua città e aiutarla a tornare in Serie A. E ci riuscì al secondo tentativo siglando 14 gol nel torneo cadetto con 5 assist, la stagione successiva è protagonista anche della permanenza nel massimo campionato dei lariani con 8 gol e 5 assist. Con l’evolversi del progetto dei Fratelli Hartono, però, gli spazi per Cutrone si sono via via ridotti. Già a gennaio, con l’arrivo di Diao e Douvikas, il suo impiego è stato limitato, e quest’estate, con l’acquisizione di Morata, la strada verso il campo si è ulteriormente complicata, spingendolo ad accettare la proposta del Parma.

Il bilancio di Cutrone al Como è impressionante: 102 presenze, 31 gol e 12 assist, numeri che lo rendono uno dei giocatori più significativi della storia recente della squadra. La sua partenza (in prestito con diritto di riscatto, Ndr), quindi, non è stata solo una semplice cessione: ha rappresentato la (quasi) fine di un’era per il club e per i tifosi, che non dimenticheranno facilmente il contributo che ha dato.

A Parma, Cutrone ha avuto un inizio discreto, con 6 presenze in campionato e una rete messa a segno, oltre a una presenza in Coppa Italia. Sabato, quando si troverà di fronte il suo passato, con il saluto ai vecchi compagni e al mister Césc Fàbregas (che tornerà in panchina dopo la squalifica), sarà un momento carico di emozioni. Ma, come ogni professionista, Cutrone non farà sconti e darà il massimo per il suo nuovo club. I tifosi del Como, presenti al “Tardini“, potrebbero dedicargli qualche coro di gratitudine, ricordando il suo passato.

E se dovesse segnare contro il Como? La sensazione è che proprio per via del legame affettivo con squadra e città Cutrone non esulterà. La sua storia con la squadra biancoblu è troppo importante e profonda per dimenticarla in un attimo. Sarà sicuramente un momento di grande emozione per lui, ma anche per tutti coloro che lo hanno visto affermarsi con la maglia del Como.

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