Secondo quanto riportato dai colleghi de La Provincia, l’accoppiata tra Paz e Baturina nel Como di Cesc Fabregas potrebbe essere destinata a diventare una delle coppie più iconiche della storia del club. Il giornale paragona questa potenziale combinazione tra il N°10 argentino e il N°20 croato a quelle che hanno fatto la storia del calcio italiano, come Pulici e Graziani, Gullit e Van Basten, e Platini e Boniek.
Allo stesso modo, il Como ha avuto la sua serie di coppie memorabili: Nicoletti e Cavagnetto, Borgonovo e Corneliusson, Taldo e Oliveira. Ora, l’obiettivo è scrivere un nuovo capitolo in questa tradizione.
Coppia insolita, ma di classe purissima
Quello che distingue Paz e Baturina da molte coppie storiche è la loro natura. Tradizionalmente, le coppie vincenti sono formate da due punte o da un attaccante e un fantasista. Tuttavia, l’unione dei due nel Como sembra seguire un approccio più innovativo.
L’intuizione del tecnico catalano richiama vagamente la Juventus del 1994-95, dove Roberto Baggio e Alessandro Del Piero coesistevano in modo alternato, creando momenti di magia sul campo, anche quando non erano entrambi titolari.
Mamma che lusso (inaspettato) in riva al Lario
L’integrazione di Paz e Baturina in campo rappresenta un lusso che il Como non avrebbe dovuto permettersi, almeno sulla carta. Infatti, Baturina era stato inizialmente acquistato come alternativa a Paz, anche se in realtà CalcioComo aveva già parlato di questo possibile binomio tecnico e fantasioso sul prato verde già lo scorso 8 giugno.
Durante l’estate, Fabregas aveva tentato di farli giocare insieme, sperimentando un modulo 4-3-3 con Baturina come interno, ma l’esperimento non aveva avuto i risultati sperati. In seguito, l’allenatore ha optato per un altro schema, schierando il croato come esterno, ma il rendimento è stato altalenante.
L’Impennata di Baturina
L’incontro con il Bologna, in cui Baturina ha segnato il suo primo gol in maglia biancoblù, ha dato nuova energia alla coppia. Questo ha portato Fabregas a riprovare l’assetto con Paz e Baturina insieme, schierandoli anche contro il Milan e la Lazio. Ma è stato a Roma che si è vista una scintilla che ha sorpreso anche gli analisti tattici.
Il gesto di Baturina nel primo gol, dove ha mostrato la sua classe con un colpo di tacco sopraffino, ha disatteso qualsiasi aspettativa tattica e ha dato il via a una nuova fase del gioco del Como. La posizione di Baturina in alcune azioni, come quella del terzo gol, ha dimostrato una creatività fuori dagli schemi, rompendo gli schemi tradizionali del ruolo dell’esterno.
La “magia” del gioco libero
Nonostante il gioco del Como tenda a variare tra il 4-2-3-1 e il 4-2-4, con Baturina che si alterna a Paz come prima punta, ciò che risalta maggiormente è la capacità dei due di liberarsi dai vincoli tattici e esprimere il loro talento. Quando Paz e Baturina sono liberi di agire, il risultato è un calcio spettacolare e imprevedibile, che ha il potenziale di diventare un’arma decisiva per il futuro del club. Il colpo di tacco di Baturina non è stato solo un gesto tecnico, ma una vera e propria espressione di classe che ha illuminato il campo.
L’Impatto sull’europa
La domanda che ora sorge è se questa nuova coppia possa risultare ancora più devastante quando Douvikas non sarà in campo, permettendo così a Paz e Baturina di esprimersi senza limiti. La risposta, per ora, è incerta, ma è chiaro che Fabregas ha individuato una potenziale nuova arma per il Como.
Se riusciranno a trovare la giusta alchimia, Paz e Baturina potrebbero essere la chiave per riportare il club in Europa, un traguardo che ora sembra alla portata.
In conclusione il futuro del Como potrebbe essere scritto dalle magie di Paz e Baturina, una coppia che promette di far parlare di sé, almeno fino a giugno, nel panorama calcistico italiano.


che coppia fantastica godiamoceli