Azzeccare tutti gli acquisti sul mercato è come prendere una busta di mandarini al supermercato e trovarli tutti buoni: un’utopia. E allora ecco che, nel mazzo di giocatori arrivati l’estate scorsa, tra un Ramon, un Rodriguez e un Diego Carlos capitano anche il Morata e il Kühn della situazione.
IL CONFRONTO CON BATURINA
Concentrandoci sul tedesco, qualcuno ha fatto un parallelo: “Così come sta arrivando a regime Baturina, ci arriverà anche Kühn”. Speriamo sia così! Però bisogna fare una distinzione. Anche nel primo periodo più faticoso, il croato ha sempre fatto intravedere qualcosa. Col Genoa maluccio, col Sassuolo in Coppa Italia benino. Con l’Atalanta maluccio, col Parma benino. Solo in seguito sono arrivati i gol con Torino e Bologna e l’assist col Milan, ma già prima qualche piccolo lampo si era visto.
Kühn invece in mezza stagione ha dimostrato davvero poco. Encefalogramma piatto per il tedesco. Siamo andati a vedere i voti che gli abbiamo dato finora: su 12 partite “a voto”, troviamo un solo 6,5 risalente alla trasferta di Parma. Poi quattro 6, quattro 5,5 e tre 5. Un rendimento davvero anonimo, una forte tendenza al compitino per un ragazzo che Fabregas ha definito “timido”. Ha le potenzialità per rialzarsi? Certamente. 11 mesi fa segnava contro il Bayern Monaco in Champions: ha senz’altro le capacità per combinare qualcosa in Serie A. Evidentemente l’ambientamento è stato complicato.
LE CHANCES NON SARANNO ETERNE
Adesso serve un’inversione a u. Più personalità, più incisività, più creatività, più coraggio nelle giocate. Anche a Roma l’attacco sarà contato e quindi Nicolas avrà verosimilmente minutaggio, più probabilmente a partita in corso. Ma Addai sta tornando (così come Morata). Prima o poi tornerà anche Diao. E Vojvoda resta spendibile nel ruolo di esterno alto. Senza girarci intorno, un’altra prestazione deludente oggi esporrebbe Kühn al rischio di un girone di ritorno da comparsa. Non è l’ultima spiaggia, ma potrebbe essere una delle penultime.


Se c’è qualcuno che lo vuole adesso a gennaio io lo darei via. Personalità assente. Non adatto al calcio italiano
A giugno saluta… per ora grandissima delusione