Dopo il comunicato di ieri del Como 1907, il tifo organizzato biancoblu si esprime sull’argomento del momento: Milan-Como in Australia. Ecco i passaggi principali, mentre sotto trovate i comunicati integrali.
In un estratto della fanzine che verrà distribuita domenica, la Curva ribadisce che “questo calcio non ha più nulla di popolare, non contano più i tifosi, conta solo il denaro“, “la fotografia di un sistema marcio“.
Molto più specifico il comunicato, che parte da un ringraziamento alla società per ciò che sta facendo. Poi però si arriva ai punti dolenti: “Il Como senza la sua gente non è il Como“. E ancora: “Parlate di sacrificio, ma per noi il sacrificio è vita quotidiana. Non accettiamo lezioni di sacrificio da chi non ha mai vissuto il nostro. Non venite a spiegarci cosa vuol dire ‘sacrificio per il bene comune’, perché il bene del Como lo teniamo in piedi noi. E non ci sembra molto rispettoso sentirci dire che dovremmo ‘sacrificarci ancora’ per una partita a 14.000 chilometri da casa. Senza tifosi, senza passione vera, non c’è futuro“.
Infine si specifica che tra i 50 tifosi che viaggeranno in Australia non ci saranno membri dei gruppi organizzati e si auspica che anche il resto dei tifosi biancoblu non partecipi: “La nostra fede non viaggia in business class. Resta a Como, dove batte davvero il cuore di questa squadra. Dimostrate un po’ di orgoglio, rispetto e dignità: non accettate questo ‘invito’. Una passione non può essere comprata. Esortiamo chiunque a non essere complici di questa pagliacciata. Non siate dei burattini“.





