Perthonite: c’è un precedente che fa ben sperare

Nel 2018 in Spagna proposero di giocare Girona-Barcellona negli USA. Federazione e FIFA si opposero e l'idea naufragò

Il nostro punto di vista sulla possibilità che Milan-Como si giochi in Australia è ormai chiaro a tutti i lettori: siamo totalmente contrari. Abbiamo anche pensato a un termine per sintetizzare il caso: Perthonite. Che secondo noi rende l’idea. Contiene il nome della città che dovrebbe ospitare la partita, ma ricorda anche una malattia potenzialmente letale tanto quanto queste idee, che possono uccidere la passione dei tifosi.

Comunque questo pezzo può essere utile anche a chi non è d’accordo con noi e vede invece di buon occhio l’ipotesi. Si farà? Le due società sono d’accordo, la Lega anche. Serve però l’ok di FIFA, UEFA e FIGC. Arriverà? Non è detto. La Federazione italiana potrebbe teoricamente opporsi per ragioni di equità sportiva, tutela dei tifosi locali e precedenti regolamentari. Ceferin invece avrebbe ragione a vedere di cattivo occhio l’emigrazione fuori dall’Europa. E anche la FIFA potrebbe avere delle perplessità.

C’è un precedente. Nel 2018 in Spagna lanciarono un’idea simile. L’idea era di giocare Girona-Barcellona a Miami. Lega, società e tv erano favorevoli. Ma praticamente tutti gli altri dissero di no. I tifosi insorsero. La Federazione spagnola negò la possibilità di giocare al di fuori dei confini nazionali per non alterare la competizione, sollevando perplessità sul consenso unanime di tutti i club della Liga, sull’orario di gioco che avrebbe potuto sfavorire gli utenti abbonati alle tv e sulla possibilità che vi fossero entrate aggiuntive per i due club, con conseguente trattamento economico preferenziale rispetto agli altri. La UEFA rimase piuttosto tiepida di fronte all’ipotesi. L’Associazione Calciatori si oppose. E il presidente della FIFA, Infantino, rispedì al mittente senza alcun dubbio l’idea: “Mi oppongo fortemente. Non concedo il permesso in quanto ritengo opportuno che le partite di un torneo nazionale si tengano esclusivamente all’interno di quel Paese. Ne abbiamo parlato anche in sede di Consiglio FIFA, per me la questione è chiusa“. Infatti il tutto naufragò e Girona-Barcellona si giocò regolarmente in Catalogna.

E oggi cosa accadrà? Difficile che la FIGC faccia le barricate inimicandosi la Lega di Serie A: ci sentiamo di escluderlo. Probabilmente la UEFA manterrà lo stesso atteggiamento attendista, anche se un punto del suo regolamento parla chiaro: “Le competizioni devono rispettare il principio di equità e condizioni paritarie per tutte le squadre“. Come si può definire equo un campionato in cui due squadre si fanno pubblicità in Australia e le altre 18 no? Ma siamo soprattutto curiosi di capire cosa farà Infantino: rimarrà coerente con quanto fatto sette anni fa? Noi speriamo di sì.

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