“Cca’ nisciuno è fesso!” Magari non sarà adattissimo alla nostra zona, ma il modo di dire reso celebre da Totò casca a fagiolo pensando al caso Milan-Como a Perth.
L’altroieri è arrivata una notizia che non ci ha stupito: la FIGC ha dato l’ok alla proposta della Lega di Serie A (già accettata dal Milan e dal Como). Del resto quando c’è da approvare qualcosa che svilisce il nostro calcio e lo allontana dai tifosi, la Federazione è sempre in prima fila. Inoltre ultimamente FIGC e Lega sono pappa e ciccia, quindi figurarsi. Ora si attende la risposta di UEFA e FIFA. Che nel 2018 hanno già bocciato l’idea di giocare Girona-Barcellona a Miami (ne abbiamo parlato QUI). Nei salotti romani lo sanno bene. E hanno pensato: “Come possiamo indurre Ceferin e Infantino ad accettare, stavolta? Raccontiamo la favoletta dell’eccezionalità! Questa è una circostanza eccezionale, perché San Siro è indisponibile a causa delle Olimpiadi invernali… Non dipende da noi…”
Eh no, cari De Siervo, Simonelli e Gravina. Cca’ nisciuno è fesso! L‘indisponibilità di uno stadio non è affatto un evento eccezionale: potrebbe capitare altre mille volte. Lavori di ristrutturazione/adeguamento, danni causati da maltempo, squalifica del campo per intemperanze dei tifosi e così via. E tutte le volte che è capitato, si sono trovate soluzioni alternative, le stesse che si potrebbero applicare oggi: cambi di data, inversioni di campo, giocare in altro stadio in Italia. Giusto l’anno scorso il Como ha dovuto presentare uno stadio alternativo per le prime giornate. E ha presentato il Bentegodi, non il Giacarta Stadium.
No, le Olimpiadi non c’entrano. Lega e FIGC vogliono semplicemente portare la Serie A all’estero, addirittura fuori dall’Europa, e sperano di aver trovato il pretesto buono. Vogliono farlo stavolta e, una volta sdoganata la cosa, vogliono rifarlo. Già ci immaginiamo la situazione futura: derby di Roma, disordini tra i tifosi nel derby scorso, Lega e FIGC dicono: “Signori, giochiamo all’estero per motivi di ordine pubblico”. Capite quant’è pericoloso il precedente che stiamo creando?
Tra l’altro è curioso che in quel weekend il sorteggio del calendario abbia messo a San Siro proprio il Como, una delle società più orientate al business internazionale di tutta la Serie A. Poteva capitare Milan-Cremonese o Milan-Sassuolo, invece il caso ha messo lì proprio il Como…
Cari Ceferin e Infantino, non fatevi prendere in giro e rimanete coerenti con quanto avevate deciso per Girona-Barcellona nel 2018. La situazione è identica: una Lega, una Federazione e due società che vogliono portare dall’altra parte del mondo una partita di campionato.

