Furono uno il “maestro” dell’altro ai tempi del Chelsea: Maurizio Sarri in panchina, Césc Fàbregas la mente del gioco dell’allenatore italiano in campo. Il “catalano” conosce i segreti del suo ex allenatore, ma sicuramente qualcosa di nuovo Sarri avrà preparato per cercare di “fargli lo scherzetto” alla prima di campionato.
Quello che è certo che a differenza di Césc mister Sarri ha deciso di rimanere in silenzio stampa non presenziando nella conferenza stampa pre gara. Una squadra la Lazio che è cambiata pochissimo rispetto alla scorsa stagione per via del blocco del mercato imposto al sodalizio romano.
Sarri potrebbe quindi schierarsi con un 4-3-3 in riva al Lario concedendo una chance importante a Cancellieri vista l’assenza forzata del talento svedese Isaksson. Cancellieri è in cerca di riscatto con Sarri: il giocatore che nella prima esperienza in biancoceleste sotto la guida del tecnico aveva trovato pochissimo spazio, ma ora sogna di rilanciarsi anche perché il mercato non ha concesso alternative all’ex tecnico di Napoli, Chelsea e Juventus.
Un altro giocatore che Sarri potrebbe non avere a disposizione oltre a Isaksson è l’esperto mediano Vecino, che a inizio mercato era stato accostato anche al Como, l’uruguagio si allena a parte e difficilmente partirà per la trasferta del “Sinigaglia“. Recuperato invece Belahyane che andrà però probabilmente in panchina.
Deciso che in porta il ballottaggio tra Provedel e Mandas sarà vinto dal primo, in difesa si dovrebbe puntare sulla coppia Gila-Provstgaard con Marusic a destra e il pericoloso Nuno Tavares sulla mancina. In regia Rovella sarà affiancato dall’indispensabile Guendouzi e da Dele-Bashiru al quale Sarri sta cercando di ritagliare un ruolo meno offensivo (nasce trequartista, Ndr), ma più da mezzala “box to box” sfruttando la gamba dell’atleta nigeriano.
Il ballottaggio principale al momento riguarda quindi il centravanti con Castellanos leggermente favorito su Dià per completare il tridente con Zaccagni e il già citato Cancellieri.


