Ramon non penalizzabile, Paz intenso, Sergi sempre in affanno: le nostre pagelle

Le prestazioni dei lariani in campo contro il Genoa le vediamo così, sempre ricordando che stiamo valutando dei professionisti il cui lavoro va rispettato

BUTEZ 6 – Scivola, regala un corner e fa sorridere il Sinigaglia. Per il resto si ritrova addosso il colpo di testa nel finale di Vasquez, mentre nel primo tempo fa un paio di parate anche se la prima non è perfetta. Straordinariamente preciso coi piedi. Poche colpe sul gol.

VOJVODA 6 – Si prende cura di Ellertsson e lo limita parecchio. Poi mette letteralmente in porta Kuhn con un lancio, anche se palla tra i piedi non è sempre preciso. Forse avrebbe potuto farsi sentire “emotivamente” nel finale, vista la sua esperienza e il suo ruolo di capitano.

RAMON 6,5 – E’ vero che l’espulsione ci costa due punti, però a nostro parere non c’era proprio, quindi non ci va di penalizzarlo come se fosse un errore suo. Soprattutto dopo una prestazione eccellente, intraprendente e attenta come la sua.

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KEMPF 6,5 – Partita di grande sostanza. Ogni volta che Colombo gli arriva vicino, sembra entrare in un vortice che lo neutralizza. Un po’ fermo sul gol ospite.

VALLE 5,5 – Ha il grande merito di salvare un gol fatto a Butez ormai fuori gioco. Però per il resto non ci è piaciuto. Buon atteggiamento in pressing, però tante palle perse e un doppio giallo che l’arbitro gli risparmia generosamente.

PAZ 7 – Manda in paradiso tutto il Sinigaglia segnando un gol a dir poco esaltante. In fase offensiva fa poco altro, ma si distingue in recupero palla, non calando mai per intensità nonostante le varie botte prese qua e là durante i 90 minuti.

DA CUNHA 6 – Con Perrone in panchina, è lui a ricoprire il ruolo del mediano che deve far girare il pallone sbagliando il meno possibile. Risultato: 95% di passaggi riusciti. Meno dominante in copertura. Stranamente Fabregas lo fa uscire. (dal 65′ PERRONE 6,5 – Entra e fa ciò che deve fare, dando ordine e fosforo anche sotto pressione. Quasi salva sul tiro di Ekuban)

CAQUERET 6,5 – A lui piace svolazzare leggiadro tra una zollla di campo e l’altra, ma oggi c’è anche da combattere. Si adatta molto bene: imbucate, giocate nel traffico, una bellissima acrobazia a recuperare palla. Passaggi sbagliati? Pochissimi, soprattutto nel secondo tempo. (dal 73′ SERGI ROBERTO 5 – Non fa in tempo a entrare che perde subito un pallone. Si fa ammonire ed è goffo sul rinvio che porta al gol genoano. Vedendolo, la sensazione è sempre la stessa: un giocatore in affanno, al di sotto del livello dei compagni)

KUHN 6 – Ha fatto tante cose, perché Martin gli lasciava parecchio spazio. Leali gli nega il gol, ma il tedesco poteva far meglio. Un bel passaggio per Morata, qualche distrazione difensiva, tante sgasate in dribbling, cala alla distanza. Sensazioni buone in prospettiva. (dal 73′ ADDAI 5 – Vanifica un contropiede con un passaggio troppo forte e, servito da Baturina, non trova il tempo del tiro in area)

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MORATA 6 – Gioca molto per la squadra. Scende a centrocampo e libera la profondità per le due alI. Guadagna falli, protegge palla, spaventa Butez con un retropassaggio folle, male al tiro. L’assist per Paz è suo, ma i meriti sono tutti del compagno. (dal 65′ DOUVIKAS 6 – Entra con lo spirito giusto, si fionda verso la porta in contropiede ma il pallone non gli arriva)

RODRIGUEZ 5 – Sulla sua fascia il Genoa schiera due terzini e questo gli complica la vita. Ma anche lui ci mette del suo: un po’ incupito, non riesce mai a entrare in partita. Zero dribbling, pochissimi duelli vinti, a volte lo ingabbiano e a volte si ingabbia da solo. (dall’84’ BATURINA 5,5 – E’ vero, fa un assist molto interessante per Addai. Però nel finale è davvero troppo molle in fase difensiva. Caro Martin, qui se non metti la gamba non giochi)

ALL. FABREGAS 6 – Situazioni come quella del finale di partita sono difficili da allenare. Bisogna maturare un bagaglio che permette poi di gestirle al meglio. Il bagaglio di beffe finali del Como è però già pienotto. Forse anche Cesc può dare di più ai suoi ragazzi in questo senso, vista la sua esperienza. Non ci sono piaciuti né il secondo tempo, né la scelta di Sergi Roberto. Però lo spirito, l’ordine tattico, le idee chiare ci sono state (QUI le sue dichiarazioni postpartita).

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