Fàbregas sì, Fàbregas no, Fàbregas forse. Il futuro dell’allenatore catalano sulla panchina del Como è stato uno dei temi più caldi della scorsa estate e, con ogni probabilità, tornerà a esserlo anche nella prossima.
Come ricordano i colleghi de La Provincia, il profilo di Cesc Fàbregas continua ad attirare l’attenzione di numerosi club, compresi quelli di prima fascia, e con il proseguire della stagione le voci sono destinate ad aumentare, soprattutto se la squadra manterrà l’attuale andamento positivo.
I segnali che vanno in una direzione precisa
Eppure, osservando con attenzione le parole e i comportamenti dell’allenatore, emergono indizi che sembrano raccontare una storia diversa. In più occasioni Fàbregas ha lasciato trapelare la volontà di restare protagonista a Como anche in futuro.
L’ultimo esempio riguarda il campo del Sinigaglia, recentemente allargato di un metro per, come spiegato dallo stesso tecnico, “soffrire meno la pressione degli avversari”. Non solo: Fàbregas ha anche fatto sapere di aver già richiesto un’ulteriore rimodulazione per la prossima stagione, una scelta che difficilmente avrebbe senso se nella sua testa ci fosse l’idea di un addio imminente.
Le parole che rafforzano l’idea di continuità
Un altro segnale era arrivato durante la visita esclusiva che il tecnico catalano ha avuto proprio nella Redazione dei colleghi de La Provincia, quando, al termine di un’intervista vissuta con entusiasmo, Fàbregas aveva commentato sorridendo: “Dovremmo farla una volta all’anno”. Scatta quindi quasi d’obbligo la domanda sulla sua permanenza sulla panchina biancoblu, la risposta era stata altrettanto eloquente: “Certo! Per altri dieci anni”. Una battuta, forse, ma pronunciata con una naturalezza che non è passata inosservata.
Il gesto verso la curva: un legame che cresce
Non va poi dimenticato quanto accaduto dopo la vittoria contro l’Udinese, quando Fàbregas ha dedicato ai tifosi della curva il gesto del cuore (nella foto, Ndr) prima dei consueti tre urli. Un segnale di affetto autentico, inusuale per un allenatore che solitamente comunica soprattutto carica agonistica e intensità. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha rafforzato la sensazione di un legame sempre più profondo con l’ambiente lariano.
Tra razionalità e sentimento
Resta da capire quanto questi elementi peseranno davvero nelle scelte future. Il mercato, si sa, segue logiche spesso imprevedibili. Ma una cosa appare chiara: quando nasce un legame così forte, separarsene non è mai facile. E il Como, oggi, sembra sempre più il luogo in cui Cesc Fàbregas ha scelto di continuare a costruire il suo percorso da allenatore.

