Dopo oltre cinque anni di assenza, Roberto Felleca è tornato allo stadio Sinigaglia. L’ex presidente e proprietario del Como ha assistito alla sfida contro il Cagliari, tornando in quello che per lui è stato uno dei luoghi simbolo della propria esperienza calcistica. L’ultima volta che aveva messo piede nell’impianto lariano risaliva infatti al 2019, in occasione di Como-Virtus Bergamo, la partita che sancì la promozione in Serie C del club azzurro.
Una gara speciale anche per motivi personali: Felleca, originario di Cagliari, ha colto l’occasione per salutare l’amico Ninni Corda, con cui aveva condiviso quelle stagioni intense alla guida del Como. Il ritorno al Sinigaglia è stato un momento dal forte valore simbolico, accolto con calore e riconoscenza dai tifosi lariani.
Come riportato da La Provincia, l’ex numero uno del club è stato circondato dall’affetto del pubblico, che non ha dimenticato il ruolo fondamentale da lui ricoperto nel percorso di rinascita della società. In un periodo segnato da grandi difficoltà economiche e gestionali, Felleca e il suo gruppo avevano infatti ridato solidità e dignità a una piazza storica, aprendo la strada al progetto che oggi ha riportato il Como in Serie A.
“È stato emozionante venire a Como e vedere tutti quei tifosi. Non mi aspettavo questa accoglienza, tanta gente mi ha davvero salutato con affetto”, ha dichiarato Felleca ai microfoni del quotidiano lombardo. Parole semplici ma cariche di significato, che testimoniano il legame rimasto intatto tra l’ex presidente e la città.
Attualmente Felleca non ricopre incarichi nel mondo del calcio, ma non esclude un ritorno in futuro. “Non sono nel calcio in questo momento, ma prima o poi tornerò, quando troverò la situazione giusta”, ha confidato, lasciando intendere che la passione per questo sport e per le sfide dirigenziali è tutt’altro che sopita.
Il suo ritorno al Sinigaglia è stato dunque un momento di memoria e riconciliazione, un’occasione per riaffermare il legame con una tifoseria che non ha dimenticato chi, in un momento difficile, contribuì a riportare il Como nel calcio professionistico.

