Sabatini duro su Milan-Como in Australia: “Una follia, Rabiot ha ragione”

Il giornalista critica duramente la scelta di giocare a Perth: “Trasferta insensata, in Australia il calcio non interessa a nessuno”

“Milan-Como a Perth è una follia”. Non usa mezzi termini il giornalista Sandro Sabatini, che nel suo ultimo intervento sul canale YouTube personale si è espresso duramente contro la decisione di portare in Australia la sfida tra rossoneri e lariani. Una scelta che sta facendo discutere e che ha coinvolto anche Adrien Rabiot, autore di una dichiarazione critica nei giorni scorsi, alla quale Sabatini ha voluto esprimere piena vicinanza.

“Rabiot ha semplicemente espresso un’opinione sensata”, ha dichiarato il giornalista, sottolineando come sia assurdo che la risposta alle sue parole sia arrivata dall’amministratore delegato della Lega Serie A De Siervo, accusandolo di mancanza di rispetto verso chi gli paga lo stipendio. “Ma lo stipendio lo paga il Milan – osserva Sabatinie proprio il Milan, nella figura di Furlani e sotto l’influenza del fondo Elliott, avrebbe incentivato questa iniziativa”.

Il tema centrale della critica è lo sforzo logistico e fisico richiesto alle squadre coinvolte. “Si tratta di fare un viaggio di 18 ore, anche in business class – spiega Sabatini – con uno sbalzo di fuso orario di 8 ore che impatta sia all’andata che al ritorno. Tra voli e allenamenti saltano due settimane intere. E questo incide sulla preparazione”.

La polemica non si ferma alla fatica delle due squadre in questione, ma si estende anche al principio di equità sportiva: “Al ritorno Milan e Como affronteranno squadre che questa trasferta non l’hanno fatta. Saranno affaticati e ‘rimbambiti’ da jet lag e logistica, e questo può alterare l’equilibrio del campionato”.

Sabatini è particolarmente critico anche sul valore promozionale dell’evento, smontando la giustificazione legata alla diffusione del calcio italiano nel mondo: “In Australia del calcio non interessa a nessuno. È come se venissero a giocare una partita di cricket a San Siro. Il calcio in Australia interessa solo a chi ha origini italiane, sudamericane o europee, e comunque sono una minoranza”.

Infine, una frecciata diretta alla scelta della sede: “Perth è il punto più isolato non solo dell’Australia, ma del mondo. Basta guardare un mappamondo per rendersene conto”, afferma il giornalista, evidenziando l’assurdità di aver scelto proprio quella destinazione per una gara di campionato.

L’opinione di Sabatini si inserisce in un dibattito sempre più acceso sul senso di queste operazioni internazionali, che puntano all’espansione commerciale del prodotto Serie A, ma che sollevano forti dubbi su sostenibilità, impatto sportivo e reale ritorno d’immagine.

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5 mesi fa

Concordo ,una follia. Ci vorrebbe una grande protesta alla federazione 😡

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5 mesi fa

Tanto sig. Sabatini lei ha perfettamente ragione ma, del tifoso nudo e crudo, interessa ben poco ai club, il prossimo passo partite in stadi senza tribune con 118 telecamere 82 opinionisti e,se vuoi vedere il tuo club 1500 euro al mese di abbonamento.

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