Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi de La Provincia, in cui ha parlato della sfida che vedrà impegnati i giallorossi contro il Como di Césc Fàbregas.
Secondo Sabatini, questa partita, che si giocherà allo stadio “Sinigaglia“, non è solo una sfida diretta ma un confronto tra due realtà che rappresentano il meglio del calcio italiano. Sebbene la Roma sia già consolidata tra le grandi squadre, il Como ha sorpreso tutti con un percorso che promette di continuare a lungo.
Un match decisivo? Non proprio, ma fondamentale per l’entusiasmo
Sul valore di questa partita, Sabatini è chiaro: “Non si tratta di un match decisivo, ma sicuramente chi vincerà darà un forte impulso all’entusiasmo“. Secondo l’ex dirigente, i risultati positivi sono fondamentali per il miglioramento di ogni singolo calciatore. La fiducia che una vittoria può generare permette alla squadra di esprimere al massimo il proprio potenziale. “Quando una squadra vince, tutti i suoi membri crescono, anche oltre le aspettative“, ha aggiunto Sabatini.
Un confronto tra allenatori: Gasperini e Fàbregas
Sabatini ha anche affrontato il tema dell’incontro tra Gianpiero Gasperini, allenatore della Roma, e Césc Fàbregas, che guida il Como. Tuttavia, l’ex direttore sportivo non è un fan dei confronti diretti tra allenatori. “Non mi piace considerare gli allenatori come figure messianiche. Sono professionisti eccezionali, ma il paragone tra di loro è inutile”, ha spiegato Sabatini. Secondo lui, il lavoro di un allenatore va oltre la pura gestione della squadra: “L’allenatore deve essere in grado di creare un ambiente credibile e motivante per i suoi giocatori.“
Ludi e la solidità del Como
Sabatini ha espresso un giudizio positivo anche sul direttore sportivo del Como, Marco Ludi. Sebbene non abbia avuto occasioni di collaborare con lui, Sabatini lo considera un dirigente moderno e preparato, capace di individuare talenti di livello internazionale. “Ludi è giovane, ma ha una visione chiara e una grande preparazione. La struttura che hanno costruito al Como è solida e ha un grande potenziale“, ha dichiarato Sabatini, apprezzando la coerenza della dirigenza comasca.
Il valore della proprietà e la mentalità vincente
Sabatini ha anche riflettuto sull’importanza di avere una proprietà solida alle spalle. “Avere una struttura solida è fondamentale, perché ti permette di essere competitivo sul mercato“, ha affermato l’ex direttore sportivo. Ha poi ricordato una dichiarazione del presidente del Como, che ha affermato: “Io i giocatori non li vendo, li compro“. Questa affermazione, secondo Sabatini, è stata una mossa intelligente per trasmettere un messaggio chiaro ai tifosi e all’intero ambiente calcistico: il calcio è un business e le trattative vanno affrontate con serietà.


