Scaloni tra trionfi e futuro: “Paz avrà spazio e resterà con noi a lungo, Messi è irripetibile”

IlCommissario tecnico dell'Argentina celebra il momento d’oro della nazionale e lancia il talento del Como Nico Paz: “Con noi a lungo”

L’Argentina vive un momento storico di assoluto dominio nel calcio internazionale, frutto di una gestione tecnica che ha saputo coniugare successo e continuità generazionale. Sotto la guida di Lionel Scaloni, l’Albiceleste ha conquistato un Mondiale, due Coppe America e la Finalissima, trovando un’identità chiara e vincente. Un ciclo che, secondo molti osservatori, rappresenta il vertice della storia calcistica della Seléccion.

In un’intervista concessa a Flashscore, il commissario tecnico argentino ha raccontato la complessità del percorso, sottolineando che “raggiungere questi traguardi non è stato semplice”. Scaloni ha spiegato che il suo messaggio alla squadra è sempre stato quello di “continuare a lottare”, anche nei momenti di difficoltà, perché “i risultati possono variare, ma ciò che conta è dare felicità al nostro popolo”.

Lo sguardo del tecnico, però, è rivolto al futuro. In vista dei prossimi impegni di qualificazione, Scaloni ha annunciato l’intenzione di affidarsi a Nico Paz, giovane talento del Como, già da tempo ormai nel giro della nazionale maggiore. “Nico è destinato a restare con noi a lungo. Ci sarà spazio per lui”, ha dichiarato il CT, confermando che il centrocampista potrebbe partire titolare in almeno una delle due gare in programma.

Diverso il discorso per Franco Mastantuono, giovane promessa del Real Madrid, escluso dall’ultima lista dei convocati. Scaloni ha precisato che il ragazzo ha bisogno di tempo: “Ha fatto un passo enorme, dimostra maturità, ma deve ancora adattarsi. Il Real Madrid ne è consapevole e arriverà il momento anche per lui”.

Inevitabile il passaggio su Lionel Messi, punto di riferimento e simbolo di questa generazione vincente. “È impossibile immaginare qualcosa di simile. Leo è inimitabile”, ha affermato Scaloni. “La sua sola presenza in campo cambia ogni cosa. Per chi ama il calcio, vederlo giocare è un privilegio”.

Infine, il commissario tecnico ha parlato del contributo delle nuove leve con DNA importante. Tra questi Giuliano Simeone, figlio del “Cholo”, già aggregato alla nazionale e autore di ottime prestazioni. Scaloni ha evidenziato le caratteristiche comuni tra padre e figlio, definendo Diego Simeone un “grande allenatore” e riconoscendo in Giuliano la stessa “determinazione e voglia di migliorarsi che aveva il padre da calciatore”.

La filosofia del CT è chiara: valorizzare i giovani senza affrettare i tempi, consolidare i risultati attraverso una struttura solida, e mantenere viva la cultura vincente costruita negli ultimi anni. Il gruppo, secondo Scaloni, “ha saputo trasmettere un modo di giocare e una mentalità che oggi rappresentano l’identità dell’Argentina”.

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