Con gli acquisti di Baturina, Rodriguez e Addai il Como conferma una tendenza. Non solo va a prendere giovani talenti affamati in cerca di consacrazione, ma si differenzia anche da alcuni club italiani tendenti ad affidarsi ai soliti canali e ai soliti procuratori. Una brutta abitudine, perché gli agenti fanno il proprio interesse e un club non va lontano se resta sempre nel perimetro di alcune agenzie.
In Viale Sinigaglia invece ci si basa su scouting, numeri e decisioni condivise. Come facciamo a saperlo? Semplice, basta andare a vedere chi sono i procuratori dei volti nuovi di questo mercato. Martin Baturina è praticamente l’unico giocatore di alto livello ad essere assistito da Bola. A curare gli interessi di Rodriguez invece sono i valenciani di All Iron Sports, tutt’altro che un colosso: tra i loro clienti ci sono Satriano (ex Inter), Almeida (Valencia) e pochi altri nomi rilevanti. Saliamo un pochino di livello con l’agenzia legata ad Addai: si tratta di Forza Sports Group, che si occupa di alcuni talenti olandesi (i gemelli Timber, Struijk, Hartman, Goes), ma anche qui non siamo alle prese con agenti tra i più potenti d’Europa.
Insomma, per il Como prima vengono i giocatori: chi ne cura gli interessi è secondario. Con un’eccezione: la CAA. Con quest’agenzia il Como ha (o forse ha avuto) un rapporto privilegiato. Tanto che la sua sede italiana è a poche centinaia di metri dal Sinigaglia. E parliamo di un gigante internazionale, con moltissimi clienti d’alto rango: Palmer, Bremer, Camavinga, Coman, Son, Ancelotti per dirne solo alcuni. Tra i giocatori portati qui dalla CAA, però, ci sono poche pedine buone (ricordiamo per esempio Ioannou) e diversi buchi nell’acqua: Dele Alli e Varane su tutti, oltre ad Ali Jasim e Gioacchini. Anche Alberto Moreno pare sia legato a quest’agenzia.
Per il resto nella rosa lariana non c’è una grande concentrazione di giocatori legati a un singolo procuratore. E questo è senz’altro un bene.



Con la mentalità del Barca il calcio Italiano è sul Lago… a presto grande Fabregas 🤍💙