Si è creata molta attesa attorno al rientro di Sergi Roberto. Forse troppa. “Eh, per forza abbiamo perso punti, ci mancava il centrocampo. Adesso che rientrano tutti vedrai”. E ovviamente si tratta di un recupero importante. Ma considerarlo la panacea di tutti i nostri problemi è un pelo eccessivo.
Il centrocampista catalano ha giocato otto volte in questa stagione. Contro Cagliari e Udinese è subentrato dando buone sensazioni. Contro il Bologna ha esordito da titolare con una prestazione positiva. Poi ha giganteggiato a Bergamo, migliore in campo probabilmente. Dopodiché, quattro partite così e così. Contro il Verona un gol mangiato e un rigore causato, a Napoli palla persa e altro rigore causato, contro Torino (sostituito al 30′) e Parma nulla di che. Insomma, parliamo di un giocatore che sì, a tratti ha soddisfatto, ma che si è anche segnalato per dei lapsus difensivi non da poco. E tra l’altro andrà verificata la sua condizione: potrebbe servirgli del tempo per tornare al 100%.
Ciò non vuol dire che il ritorno di Sergi vada sminuito. Soprattutto in fase di possesso palla potrà essere molto utile. Probabilmente contro la Roma partirà dalla panchina. Quando tornerà titolare chi gli lascerà il posto? L’indiziato è Da Cunha. E la differenza tra i due si vede anche nei dati. Lo spagnolo ha fatto registrare più passaggi chiave del francese finora, nonostante Lucas abbia giocato più minuti. E anche la percentuale di passaggi riusciti premia Sergi: 92% contro 83% (Da Cunha è rimasto attorno a quella percentuale sia nel periodo giocato da trequartista che recentemente da mediano). In questo senso il ritorno dell’ex Barça sarà importante. Oltre che ovviamente in termini di leaadership ed esperienza.


