Dopo le partite di ieri, il Como è sempre sesto nella classifica di Serie A. Ma hanno vinto la quinta, cioè la Roma che sale a +5, e la settima, l’Atalanta che è due punti sotto di noi. Sia i capitolini che i bergamaschi hanno una partita in più, ma non è detto che il recupero porti punti al Como visto che affronteremo il Milan (3 sconfitte su 3 in quest’anno e mezzo di Serie A).
Le prime stanno andando a un ritmo elevatissimo. L’ultima volta che dopo 24 giornate la quinta in classifica aveva 46 punti è stata nel 2018, da allora la soglia è sempre stata minore. La Roma viaggia a una media che a fine anno la porterebbe a ben 73 punti, ma al momento è fuori dalla Champions, segno di un passo molto sostenuto.
Il Como sta facendo il suo campionato. 41 punti in 23 partite vuol dire una media di 1,78 a partita. Che spalmata per tutto il campionato porterebbe i lariani a quota 67/68: un bottino strepitoso senza dubbio da Europa. E in questo girone di ritorno potremmo anche accelerare, considerando che le trasferte contro Inter, Napoli e Roma ce le siamo già tolte e che non affronteremo più altre squadre pericolose come Bologna, Lazio e Atalanta. Il calendario è in discesa; Da Cunha e compagni possono ben sperare, ma dovranno tenere altissima la soglia dell’attenzione nelle tante partite contro le piccole.
Tornando a ieri sera, l’Atalanta ha battuto la Cremonese 2-1. Non bene Audero, titolare ma imperfetto su entrambe le reti nerazzurre. Il tiro di Krstovic diventa più complicato a causa di una deviazione ma era comunque parabile; meno semplice prendere il sinistro di Zappacosta. In Roma-Cagliari 2-0 sono partiti titolari altri due lariani in prestito: Dossena è tornato a giocare titolare in Serie A dopo quasi un anno, ma Malen si è rivelato un avversario troppo tosto; anche per Mazzitelli partita complicata, meglio in copertura che in costruzione.

