La partita di oggi all’ora di prannzo tra Como e Juventus accende, nuovamente, i riflettori su Nico Paz e Kenan Yildiz, due dei giovani più promettenti del panorama calcistico europeo, due veri N°10, forse gli ultimi due esponenti eccelsi nel ruolo di “trequartista vero” di una stirpe che per molto tempo ha allietato le domeniche pomeriggio della Seri A. A sottolineare la loro crescita è stato anche Fabio Capello, che ha messo a confronto i due talenti evidenziando le peculiarità di ciascuno. “Entrambi hanno grande tecnica”, ha spiegato l’ex allenatore, “ma Yildiz mostra una maggiore capacità di utilizzare entrambi i piedi, mentre Paz si affida soprattutto al suo sinistro, potente e preciso.”
Secondo Capello, il talento juventino eccelle nel dribbling e nell’uno contro uno, mostrando anche un’eccellente visione di gioco e istinto realizzativo. È un giocatore che vede la porta con naturalezza e rende al meglio quando parte da esterno per poi accentrarsi, sfruttando la sua capacità di sorprendere le difese avversarie.
Dall’altra parte, Nico Paz si esprime meglio in posizione più centrale, dove può gestire il ritmo e servire i compagni con maggiore continuità. Nonostante ciò, il suo talento nel tiro da fuori e la precisione nelle conclusioni lo rendono una minaccia costante per le difese avversarie. Capello lo definisce più lineare ed efficace di Yildiz, ma allo stesso tempo dotato di un’intelligenza tattica che lo rende un perno fondamentale nel progetto tecnico del Como e che secondo l’ex tecnico della Juventus il Real Madrid di Xabi Alonso non ha intenzione di lasciarselo scappare la prossima estate.
La differenza d’età tra i due è minima: Yildiz ha 20 anni, Paz 21. Tuttavia, il percorso del bianconero è iniziato prima nel calcio professionistico. Arrivato in Italia nel 2022 a parametro zero dalle giovanili del Bayern Monaco il turco-tedesco ha militato nella Juventus Next Gen in Serie C prima di approdare stabilmente in Serie A, dove è ora alla sua terza stagione.
I numeri raccontano una sfida serrata. Lo scorso anno Yildiz ha segnato sette gol, uno in più di Paz, ma quest’anno l’argentino ha già preso il largo con tre reti in campionato, mentre il giocatore juventino è fermo a una marcatura in Serie A — quella realizzata contro l’Inter — e una in Champions League, segnata al Borussia Dortmund.
La loro crescita, per età e maturità calcistica, li pone come due simboli della nuova generazione di talenti europei, pronti a raccogliere l’eredità dei grandi del presente. La sfida di oggi, dunque, non è soltanto un duello sportivo, ma una finestra sul futuro del calcio internazionale, dove Paz e Yildiz promettono di diventare protagonisti indiscussi. Intanto oggi ce li potremo godere da vicino dalle tribune dello stadio “Sinigaglia” e, comunque vada, sarà uno spettacolo nello spettacolo.


