Fabregas e il Como, diciamolo, soffrono un po’ di shopping compulsivo. L’estate scorsa fecero moltissimi acquisti, salvo poi farne fuori diversi dopo pochi mesi e rivoltare la squadra come un calzino a gennaio. Per questa sessione di mercato il tecnico aveva preannunciato massimo 5 volti nuovi per dare continuità al gruppo dell’anno scorso, ma in realtà il numero aumenterà come minimo a 7, probabilmente anche 8.
C’è però un reparto che finora non è stato toccato e che, dalle informazioni che abbiamo, non dovrebbe mutare neanche nel mese di agosto. I terzini. Come mai? In quel ruolo non abbiamo né un Nico Paz, né un Diao. Eppure l’idea è che si stia bene così.
Forse per Fabregas è un ruolo secondario? No, al contrario. Ha sempre detto che per il suo gioco il numero 2 e il 3 sono fondamentali. Infatti spesso il giocatore del Como che tocca più palloni sta proprio lì. La motivazione è un’altra ed è più semplice: al nostro mister piacciono molto i ragazzi già in rosa.
A DESTRA – Mergim Vojvoda ha conquistato Cesc: è stato lui ad approcciarlo al termine di Torino-Como, proponendogli di venire qui. Esperienza, qualità, personalità: in una squadra con pochi titolarissimi, lui sembra esserlo. E non è escluso che sia uno dei capitani 2025-26. C’è poi Van der Brempt, che però stiamo provando a trasformare in difensore centrale con risultati che vedremo nel tempo. Infine Smolcic, anche lui apprezzato dallo staff perché ha caratteristiche difensive che altri non hanno, nonostante le carenze nel gioco coi piedi. E’ adattabile da quella parte anche Engelhardt, che ha più tecnica del croato ma meno capacità tattiche. La sensazione è che uno dei due andrà via, vedremo chi, anche in base a ciò che offrirà il mercato.
A SINISTRA – Per chi scrive, Alex Valle è forte davvero. Ha il coraggio di gestire la palla anche sotto stress e di andare in pressing alto: ricordiamo quel contrasto a Firenze su Colpani che portò al gol. E poi ha un motore inesauribile. Evidentemente anche al Como sono d’accordo, visto che l’hanno riscattato e gli hanno affidato una probabile maglia da titolare: a 21 anni il potenziale sembra molto grande. A fargli da chioccia, Alberto Moreno: la sua prima stagione è stata sotto le aspettative, però resta uno che sa come stare in campo in entrambe le fasi. Il suo minutaggio dipenderà dalle condizioni fisiche e dal rendimento del compagno più giovane.


