La permanenza o meno di Fabregas sarà uno dei nodi del 2026, quindi dobbiamo seguire come si muovono le grandi società europee, quelle poche che potrebbero far vacillare il 38enne catalano. Oggi è arrivato il divorzio, parzialmente inatteso, tra il Chelsea ed Enzo Maresca. Non è bastato il Mondiale per Club vinto dall’ex giocatore della Juventus solo pochi mesi fa. La squadra è quinta in campionato, già fuori dai giochi per il titolo, mentre in Champions è in zona playoff. Ma pare che il divorzio non abbia a che fare solo coi risultati, piuttosto con varie differenze di vedute.
E a noi, che cosa interessa? Può interessare. Perché quella del Chelsea è una di quelle panchine prestigiose e attraenti (Fabregas ci ha anche giocato). Ed è meglio che si liberi ora, perché ora Cesc da Como non si muove di certo. Anche Fabrizio Romano l’ha detto nelle scorse ore: nessun contatto, il catalano è totalmente concentrato sul progetto biancoblu. A maggior ragione visto che a quanto pare il club londinese è intenzionato a cercare da subito un allenatore a lungo termine: niente traghettatori. Se ora il Chelsea affida un progetto pluriennale a un nuovo tecnico, si spera che l’estate prossima ci sia un top club in meno “in caccia”. E meno top club ci sono “in caccia”, più è probabile che il nostro condottiero resti qui.
Non solo. Secondo voci, se Pep Guardiola decidesse di lasciare il Manchester City (altro top club) i potenziali sostituti sarebbero due: Fabregas e lo stesso Maresca. Il fatto che Maresca si sia liberato già ora potrebbe consentire ai Citizens di portarsi avanti su quel fronte. Meglio, no?


